Ritrovata bomba aerea. Rischio evacuazione agli Archi – VIDEO

ANCONA – Una bomba d’aereo inglese, del peso di 250 libbre, lunga 70 centimetri e del diametro di 20 riaffiora nell’area detta degli “scambietti”, sotto un viadotto, all’altezza del quartiere Archi ad Ancona.

L’ordigno bellico è stato ritrovato nella notte di mercoledì durante dei lavori per la dismissione di alcuni binari tra la stazione di Ancona e la ex stazione marittima, nella zona portuale. La situazione è sotto controllo, con un tavolo tecnico della Prefettura che ha coordinato le operazioni di messa in sicurezza. Sul posto artificieri dell’esercito, polizia ferroviaria, Croce rossa, polizia municipale, genio ferrovieri. «Nella mattinata odierna – riporta la nota – si è svolto un sopralluogo alla presenza di rappresentanti del genio Ferrovieri dell’esercito Italiano dal quale è emerso che si tratta di una bomba aerea. Si è provveduto immediatamente alla messa in sicurezza dell’ordigno e a circoscrivere l’area di interdizione. Gli enti competenti sono fin d’ora impegnati nella predisposizione degli interventi di competenza per la bonifica, la cui tempistica sarà resa nota non appena definiti gli aspetti tecnici dell’intervento». Non si esclude la necessità di un’evacuazione per un raggio tra i 500 e i 1000 metri dal luogo di ritrovamento. Data la distanza tra l’area di ritrovamento dell’ordigno e la stazione centrale per ora e’ assicurata la piena regolarità del traffico ferroviario lungo la linea Adriatica da e per Roma.
Nel marzo scorso, a Fano, un ordigno bellico della seconda guerra mondiale era stato involontariamente innescato durante dei lavori in un cantiere sul lungomare. Furono evacuate 20 mila persone, con uno sforzo imponente di tutte le istituzioni e le forze dell’ordine. La bomba fu poi fatta brillare in mare, al largo, senza conseguenze.

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