Ss76 dopo pre-Cipe, Terzoni: “Astaldi non ha più scuse”

ROMA – Statale 76: eppur si muove, Dopo gli allarmi lanciati dai sindacati per scongiurare i licenziamenti di una cinquantina di lavoratori della Astaldi incaricata dei lavori sulla 76, nel tratto fabrianese della Quadrilatero, e quindi spezzare la maledizione della terza ditta in difficoltà su questo snodo viario, la cui conclusione è attesa da anni. “La riunione tecnica pre-CIPE ha sciolto qualsiasi problema sui lavori sulla SS76 e sui lotti 3 e 4 della Pedemontana, fa sapere la deputata cinque stelle Patrizia Terzoni,  vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera, sulle conclusioni della riunione romana. “A fine mese, fa sapere, ci sarà il via libera dal CIPE con il varo della delibera. Ora Astaldi non ha più scuse, i lavori possono andare avanti”. “Ereditiamo dal passato, dice Terzoni, gestioni pessime sulle infrastrutture italiane e improvvide scelte di Astaldi fatte fuori dal paese che hanno generato una crisi aziendale che rischiava di trascinare nel baratro anche tante imprese sane coinvolte nei subappalti”, riferendosi alle commesse in Venezuela e in Turchia.

La Filca Cisl: “Moderato ottismo”. “Una buona notizia, ma da accogliere con moderato ottimismo”, dice a caldo Luca Tassi, segretario generale della Filca Cisl Marche. “Attendiamo la riunione effettiva del Cipe che, se sarà a fine mese, sconfina comunque rispetto alla data del 17 ottobre, in cui i licenziamenti rischiano di diventare effettivi”.

Al momento nel cantiere tribolato della Ss76 si lavora a regime ridotto, l’opera non avanza. Il colosso delle costruzioni è in concordato preventivo. Tra le ipotesi un salvataggio da un miliardo e mezzo da sottoporre a creditori, azionisti e Tribunale. E non si esclude l’intervento dell’altra azienda grandi opere italiana, la Salini Impregilo.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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