“Falso” Verdicchio dei Castelli di Jesi, sequestrate 3000 taniche da 5 litri

MONTEPRANDONE – Fiumi di falso Verdicchio dei Castelli di Jesi nel mirino della Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno.

Riscontrata l’assenza di certificazioni chimico-fisiche ed organolettiche necessarie, secondo la normativa di settore ed il disciplinare del Verdicchio dei Castelli di Jesi, per l’acquisizione dell’appellazione di vino Doc attraverso il rilascio di un attestato di idoneità, le indagini sono state quindi indirizzate verso la ricostruzione della filiera documentale del falso Verdicchio, coinvolgendo, quale protagonista, un’azienda vinicola dell’entroterra piceno, che aveva gestito le fasi di imbottigliamento ed etichettatura delle dame di vino.

Nel mirino due centri di una catena di distribuzione alimentare a livello internazionale,a Perugia e a Monteprandone  dove sono stati sequestrati 15.000 litri del falso Verdicchio, contenuti in 3.000 dame da 5 litri cadauna, fornite dall’azienda vinicola picena.

Non si esclude la chiusura dell’azienda per un periodo da 5 giorni a 3 mesi, ovvero la revoca della licenza, dell’autorizzazione o dell’analogo provvedimento amministrativo che consente lo svolgimento dell’attività commerciale.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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