Indagata con il marito, non regge e si getta dal ponte – VIDEO

URBANIA – Un invito al silenzio e al rispetto di un dolore che ha sconvolto un’intera comunità, così Romina Pierantoni, Sindaco di Borgo Pace, piccolo comune di 600 abitati nella provincia di Pesaro e Urbino commenta il dramma che si è consumato lunedì 8 ottobre, alle prime ore del mattino, sul ponte vecchio a Urbania.

È da lì infatti che si è gettata nel vuoto, Mariagrazia Faggiolini, 45 anni, moglie di Renato Dini, 49enne funzionario dell’Unione Montana Alta Valle del Metauro, in carcere perché accusato dalla Guardia di Finanza di aver pilotato degli appalti per favorire degli amici imprenditori, in cambio di compensi in denaro. La donna, a sua volta indagata per concorso esterno insieme ad altri sei imprenditori, non ha retto alla pressione delle indagini e ha scelto di farla finita con un volo di 30 metri.

Indagata con il marito, non regge e si getta dal ponte

Un invito al silenzio e al rispetto di un dolore che ha sconvolto un’intera comunità, così Romina Pierantoni, Sindaco di Borgo Pace, piccolo comune di 600 abitati nella provincia di Pesaro e Urbino commenta il dramma che si è consumato lunedì 8 ottobre, alle prime ore del mattino, sul ponte vecchio a Urbania.

Publiée par ÈTv Marche sur Mardi 9 octobre 2018

Casalinga e residente a Borgo Pace,Mariagrazia si è allontanata dalla casa della madre alle luci dell’alba a bordo della sua auto e si è diretta al ponte. Lì la vettura è stata ritrovata alle 14:00 dai carabinieri di Urbino allertati dai familiari della donna preoccupati per questa sua improvvisa scomparsa. Lì al di sotto del ponte, nel basso fondale del Metauro i vigili del fuoco hanno recuperato il suo corpo senza vita. All’interno dell’auto un foglio, il suo ultimo mea culpa per quanto accaduto prima di gettarsi nel vuoto.

Il marito ignaro di tutto è stato avvertito della tragedia dal suo avvocato, tornato ad avvisarlo al carcere di Pesaro, dove la stessa mattina era stato interrogato dal gip, dichiarando che le sue non erano tangenti, ma pagamenti di consulenze che aveva fatto agli imprenditori amici. La procura di Urbino ha espresso il massimo rispetto per la tragedia.

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