Whirlpool, spiragli per la cassa integrazione ma con il ritorno di produzioni in Italia – VIDEO

ROMA – “Pur con gli investimenti, pur con il raddoppio della produzione ci sono ancora esuberi. E’ un piano industriale per cui ancora non possiamo stringerci la mano”, le parole del Ministro del lavoro Luigi di Maio sintetizzano l’esito dell’incontro al Mise per la vertenza Whirlpool. Per discutere del piano industriale 2019-2021 e anche della possibilità di proseguire con gli ammortizzatori sociali. Che stanno per scadere in virtù del jobs act del 2015.

L’obiettivo è scongiurare più di 600 esuberi in tutta Italia. Dagli 800 dichiarati dal piano industriale di maggio ci sarebbero state infatti fuoriuscite volontarie.

In particolare per le Marche alla finestra ci sono i 135 lavoratori di Comunanza, in pieno cratere sismico e i 50 dello stabilimento di Melano, nel Fabrianese dove da tempo un 30% dei dipendenti usufruisce della cassa, per la diminuzione dei volumi di lavoro.

Proposta delle forze sindacali, fa sapere Pierpaolo Pullini della Fiom Cgil, consiste nel concentrare tutto il polo del dryer, ovvero delle “lavasciuga”,  nell’Ascolano, facendo rientrare parte della produzione della Polonia e andando a creare poli di specializzazione anche a Melano. Il messaggio delle forze sindacali è chiaro: no agli esuberi, no alle chiusure degli stabilimenti.  

Il comunicato della Fiom.”Nell’incontro di oggi l’Ad Ing. Castiglioni ha ripercorso le linee fondamentali del piano industriale del prossimo triennio con previsione di investimenti in processo e prodotto per 31 milioni di euro.Le segreterie di Fim Fiom e Uilm hanno subordinato la condivisione del piano ad interventi e scelte coerenti per tutti gli stabilimenti e le sedi direzionali del Gruppo, chiedendo:
  •  la specializzazione dello stabilimento di Comunanza come unico polo europeo della asciugatura con il conseguente trasferimento di produzioni;
  • una garanzia di maggiori volumi produttivi per lo stabilimento di Siena con il sostegno di adeguate politiche commerciali;
  •  la piena realizzazione dei processi di reindustrializzazione per Teverola;
  •  il completamento della riqualificazione e ricollocazione interna per gli impiegati delle sedi direzionali e un confronto da realizzarsi a livello locale per la stabilizzazione degli interinali nello stabilimento di Cassinetta;
  • la conferma dei volumi previsti in crescita per gli stabilimenti di Cassinetta e Melano.
Il ministro Di Maio, fanno sapere i sindacati, ha concluso l’incontro odierno assicurando la piena continuità degli ammortizzatori sociali per gli anni 2019 e 2020 attraverso la proroga dell’intervento di cassa integrazione straordinaria. Ha chiesto all’azienda di modificare un piano industriale non ancora adeguato e di migliorarlo nel confronto con il sindacato anche con il rientro in Italia di produzioni oggi realizzate all’estero.
Il presidente della Regione Ceriscioli. “Con il ministro Di Maio quando ci incontrammo a Fabriano avevo sottolineato due punti molto importanti che oggi sono stati recepiti: il proseguimento degli ammortizzatori sociali per il 2019 e il 2020 per accompagnare un piano di rilancio e sviluppo dell’azienda migliorato e la necessità assoluta di scongiurare gli oltre 130 esuberi nella zona del cratere del sisma ancora nel pieno delle attività per la ripartenza. Allo stesso tempo avevo auspicato la possibilità di “reshoring”, per riportare a Comunanza la quota di lavasciuga da incasso che oggi l’azienda produce in Polonia. E’ chiaro che quello di questo incontro è un primo passo in avanti molto importante che dà tempo al nuovo percorso che si sta delineando, ma  bisogna presidiare l’azienda  affinchè possa garantire questi risultati. Il piano industriale prevede una crescita che oggi si basa sull’innovazione e come Regione abbiamo gli strumenti per favorire questo indirizzo. Ci teniamo a seguire anche questa terza parte della vicenda perché vorremmo che lo sviluppo fosse vero e durevole”.
Il senatore del Pd Verducci: “Il piano industriale Whirlpool va modificato. Serve un piano diverso, con maggiori investimenti che permettano il rilancio della produttività e del lavoro. Quanto presentato dall’azienda non è all’altezza delle potenzialità dei nostri stabilimenti. È inaccettabile qualsiasi ipotesi di esubero. In particolare, anche per l’indotto molto ampio ad esso legato, c’è l’assoluta esigenza di fare dello stabilimento di Comunanza un polo produttivo strategico per i decenni a venire, in virtù del suo ruolo nevralgico per l’economia e per il sistema manifatturiero delle zone colpite dal terremoto. L’esito positivo della vertenza Whirlpool è dirimente per la rinascita e il rilancio dei comuni del cratere”.
Il senatore del M5s Sergio Romagnoli: “Il tavolo di oggi su Whirlpool al ministero dello Sviluppo Economico è stato positivo e costruttivo: ora l’attesa è tutta concentrata sul piano industriale che l’azienda dovrà illustrare tra qualche settimana. Intanto, vanno rimarcate le parole del vicepremier Di Maio, che ha dato piena disponibilità a supportare Whirlpool soltanto se l’azienda stessa si impegnerà in un piano più dinamico e proattivo,   riportando inoltre in Italia la produzione spostata all’estero. Non lo nascondiamo: le aspettative su ciò che proporranno i vertici aziendali sono molte. Auspichiamo un piano che si basi non solo su ipotetiche stime di crescita, ma anche sul rilancio del prodotto, sullo sviluppo dell’azienda e sulla riqualificazione delle risorse umane”.

 

 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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