Post sisma: fogne terribili nelle casette e Cas in ritardo – VIDEO

VALFORNACE –  Monta la protesta nel villaggio delle 35 soluzioni abitative di emergenza nelle montagne dell’ex comune maceratese di  Fiordimonte, ora fuso con Pievebovigliana. Qui, da cinque mesi, raccontano alcuni residenti, l’aria è irrespirabile. Qualcosa nelle fognatura del nuovo paesino, ricostruito nelle casette di legno del post sisma, non funziona da diversi mesi, come sottolinea Nunzia Tranzocchi, la “guerriera” di Valfornace, una delle prime donne camioniste in Italia.  Ci sono stati alcuni interventi, messi alcuni tubi a valle, racconta, ma la situazione segnalata al Comune e poi girata alle ditte di appalto, non appare migliorata. 

Muffa sui muri e ancora attese. Da Valfornace a Visso i disagi continuano nelle casette arrivate in alcuni casi quasi due anni dopo le scosse di ottobre 2016. Le soluzioni abitative di emergenza hanno segnato il ritorno a casa dopo l’esilio sulla costa con la consapevolezza che saranno la dimora per molti anni, visto che la ricostruzione arranca. 

Il contributo di autonoma sistemazione in ritardo. I problemi non ci sono solo per chi vive nelle sae, ma anche chi è in affitto fuori dai paesi. Perché i soldi del contributo di autonoma sistemazione sarebbero in ritardo. Bloccati da giugno, come è emerso durante la registrazione a Matelica del format “Dentro il cratere” condotto da Maurizio Socci, che presto che verrà trasmesso in tv. Ritardi anche a Visso, UssitaArquata del Tronto (pagamenti fermi da agosto), Camerino (pagamenti fermi da luglio), San Severino Marche. Insomma in gran parte dei comuni ci sarebbe lo stesso problema. Per giovedì prossimo la Regione avrebbe convocato i Comuni per discutere della “stretta” del contributo, per la rimodulazione dell’erogazione. Per cui i destinatari dovranno presentare un’autocerificazione entro il 31 gennaio.

Il nuovo commissario? Si gioca a indovina chi. E’ “totonomina” sul dopo Paola De Micheli, attuale commissaria alla ricostruzione il cui mandato è già scaduto l’11 settembre e la proroga si esaurisce il prossimo 26 ottobre. Tra i nomi che circolano quello di Gianfranco Ruffini, 58 anni, tolentinate,  ingegnere e consulente della diocesi di Macerata per i beni culturali. Al momento però, nessuna conferma, neanche dall’interessato. Solo qualche settimana fa era stato fatto il nome di Fabrizio Curcio, ex capo della protezione civile nazionale.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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