Fabriano: Whirlpool, attesa per l’incontro al Mise. Astaldi in affanno: Ss76 a rischio – VIDEO

FABRIANO – Si preannuncia un incontro lungo e sofferto quello del prossimo 3 ottobre al Ministero dello sviluppo economico per la vertenza Whirlpool. C’è ansia nei sei stabilimenti italiani, dove sono a rischio 800 posti di lavoro con gli ammortizzatori sociali in scadenza a fine anno.

Nelle Marche la situazione più critica è quello dello stabilimento di Comunanza, nell’Ascolano, con 500 addetti in attese di certezze per la produzione della gamma delle lavatrici che potrebbe essere dirottata a Napoli. Mentre nella frazione fabrianese di Melano, dove lavorano 700 persone i volumi di produzioni diminuiscono,  tanto da poter ipotizzare una riduzione del personale del 30%.

L’ipotesi: Marche e Umbria insieme per l’area di crisi complessa. La corsa contro il tempo per gli ammortizzatori sociali s’inserisce anche nella progettualità che coinvolge l’area montana di Marche ed Umbria, sconvolta dallo tzunami occupazione della ex Antonio Merloni,  nell’idea di trasformare l’accordo di programma, che non ha dato in questi anni i risultati sperati in area di crisi complessa, come hanno ipotizzato in un incontro gli assessori regionali allo sviluppo economico delle due regioni, Manuela Bora per le Marche e Fabio Paparelli per l’Umbria a cui hanno partecipato anche le organizzazioni sindacali. 

L’altra tegola: la viabilità a rischio con la crisi Astaldi. E’ di ieri lo sciopero dei lavoratori a rischio licenziamento della ditta incaricata per la realizzazione dei lavori (attualmente fermi) sulla Ss76 a Fabriano, nell’ambito dell’opera Quadrilatero. Il Cda della ditta, uno dei principali General Contractor italiani e tra i primi 100 a livello mondiale nel settore delle costruzioni, ha valutato e deliberato di presentare, al Tribunale di Roma, una domanda di concordato preventivo “con riserva” in vista di una proposta di concordato preventivo in continuità aziendale”. La decisione, si legge in una nota, “a causa del protrarsi della procedura di vendita del Terzo Ponte sul Bosforo, determinato dalle vicende politiche ed economico-finanziarie che hanno interessato la Turchia nel corso del 2018 che ha imposto di adeguare il complessivo Piano di rafforzamento patrimoniale e finanziario presentato al mercato”. E’ attesa per la pre-riunione del Cipe fissata per il prossimo 11 ottobre, come comunicato ieri durante la manifestazione a Genga in cui dovrebbe arrivare l’ok ai finanziamenti dei lotti  per sventare 49 licenziamenti e completare i lavori sulla tribolata Ss76. Dove in più di 10 anni sono fallite due aziende. E il cantiere resta incompiuto. E la viabilità terribile.

 

 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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