Malore in tribunale, rinviato interrogatorio

ANCONA – Sviene prima di entrare in aula, al tribunale di Ancona, doveva essere sentito dal gip Antonella Marrone. Rinviato l’interrogatorio per Ervis Ghyshi, 33enne albanese arrestato mercoledì dalla Squadra mobile per estorsione e associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga, uno dei membri del clan guidato da donne rom ora smantellato dalla polizia con l’inchiesta Mari e Monti.

Il 33enne è stato soccorso dal 118 e dalla Croce Gialla che lo ha trasportato all’Ospedale di Torrette, scortato dalla polizia penitenziaria. Era arrivato in Tribunale da Montacuto dove era recluso dopo l’ordinanza di custodia cautelare. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

«Riteniamo l’ipotesi associativa non solida e presto ci attiveremo con indagini difensive per verificare anche il contenuto di molte intercettazioni telefoniche ed impugnare l’ordinanza di custodia cautelare di fronte al Collegio del Riesame per una nuova valutazione» ha dichiarato il suo avvocato difensore Francesca Petruzzo.

Si è invece presentato di fronte al giudice Ylli Sallaku, l’albanese 35enne coniugato con Patrizia Spinelli, considerato uno degli anelli della catena familiare su cui si reggeva l’associazione. L’uomo, assistito dall’avvocato difensore Elisa Gatto si è avvalso della facoltà di non rispondere. «Per ora siamo in presenza di droga parlata – ha detto l’avvocato Gatto – per cui serve aspettare per avere un quadro più chiaro della situazione». “

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