Ottantenne legata e uccisa per rapina a Montegiorgio, c’è un arresto – VIDEO

MONTEGIORGIO – Ad incastrarlo sono state le tracce di Dna trovate sotto le unghie e sul nastro adesivo con cui per sempre ha chiuso la bocca della povera Maria Biancucci, lo scorso 11 marzo. Arrestato un 49enne italiano originario di Fermo, senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine per furti e droga per l’omicidio della 79enne di Montegiorgio, trovata senza vita dal figlio con mani e piedi legati e lo bocca chiusa dallo scotch.

Dopo una complessa attività investigativa, gli uomini  guidati dal Col. Ciro Niglio del Comando Provinciale dei Carabinieri di Ascoli, con i colleghi del Ris, sono arrivati alla svolta, con l’arresto del presunto colpevole, dando esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Fermo.

La crudele fine di Maria. L’anziana fu trovata senza vita  nella sua abitazione nella frazione Alteta di Montegiorgio (Fm), con polsi e caviglie legati con del nastro adesivo.  A fare la scoperta il figlio, Marcello Balestrini, di 57 anni, titolare di una ditta per lavorazione di pelli per calzature.  Erano da poco passate le 22,45 quando l’uomo, che vive nella stessa abitazione, aveva fatto rientro a casa dopo essere uscito intorno alle 16 del pomeriggio ed essere andato più tardi a mangiare una pizza con una amico. L’uomo aveva notato una finestra aperta al piano terra, poi le stanze in disordine e infine la salma dell’anziana donna in camera da letto con il pigiama addosso e le mani legate dietro la schiena. Una fine terribile per poche centinaia di euro, circa 300 e due carte di credito. Nel video di Roberto Properzi la cronaca del 12 marzo 2018.

I rilievi, la svolta e l’incognita della “banda”. I rilievi tecnici dei Carabinieri hanno permesso di repertare sulla scena del crimine tracce biologiche, tra cui saliva e capelli, sul nastro adesivo usate per “incaprettare” la vittima, mentre altro materiale è stato rinvenuto sotto le unghie di Maria, tanto da far pensare ad un disperato tentativo di difendersi da parte dell’anziana. Presi in esame poi le analisi dei filmati di videosorveglianza di telecamere pubbliche e private sul territorio e  i tabulati telefonici che, insieme alla comparazione dei profili genetici, hanno portato i militari al fermo. C’è stata in mattinata la convalida da parte del Gip presso il tribunale di Fermo per la custodia cautelare in carcere del 49enne. Non si esclude che possa essere stato aiutato da qualcuno. Le indagini proseguono.

 

 

 

 

 

 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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