Post sisma, Peppina torna a Fiastra – VIDEO

FIASTRA – “Sono tornata a casa. Mi mancava tutto di Fiastra”. Dopo essere stata a Castelfidardo dalla figlia, e poi in ospedale Giuseppa Fattori, 96 anni, per tutti nonna Peppina, è tornata a San Martino, la frazione di Fiastra presa a pugni dal sisma del 2016 ed ora un borgo spettrale, come tanti ancora nel Centro Italia.

Rientra nella casetta di legno della discordia, costruita dai familiari su un terreno edificabile e di proprietà, dopo il dissequestro nei giorni scorsi da parte della magistratura. E’ l’epilogo di un’odissea lunga 11 mesi. In mezzo la norma, la cosiddetta “Salva Peppina”. Ora la nonna simbolo, la quasi centenaria a rischio sfratto,  è tornata tra le sue montagne, con le galline e l’orto, la famiglia che le sarà accanto e un’amica che si occuperà di lei.

Tolti i sigilli, l’epilogo positivo. L’ok al dissequestro, nei primi giorno di agosto, è l’epilogo di un iter piuttosto lungo che arriva dalla norma che giornalisticamente ha preso il nome della vecchina di Fiastra, approvata alla fine del 2017. La nuova norma invece, compresa nel Decreto terremoto di fine luglio 2018,  fa riferimento solo agli immobili “provvisori”.  Ovvero fatte salve le norme in materia antisismica e di tutela dal rischio idrogeologico, le strutture realizzate o acquistate autonomamente, a partire dal 24 agosto 2016, dai privati che hanno subìto la distruzione o il grave danneggiamento delle proprie case. Si fa riferimento a manufatti leggeri, anche prefabbricati, e strutture di qualsiasi genere, quali roulotte, camper, case mobili, a condizione che siano utilizzati come abitazioni, siano amovibili e diretti a soddisfare esigenze contingenti e meramente temporanee, e che siano realizzati in sostituzione, temporanea o parziale, di un immobile destinato a prima casa e dichiarato inagibile. I manufatti dovranno quindi essere demoliti o rimossi entro 90 giorni dall’emanazione dell’ordinanza di agibilità dell’immobile distrutto o danneggiato.

Ma per molti la strada della ricostruzione è ancora lunga.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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