Fine estate: pioggia e rientri. Traffico a singhiozzo in A14 tra Civitanova e San Benedetto – VIDEO

PORTO SANT’ELPIDIO – Arriva la pioggia che segna una riga sull’estate 2018 e la giornata da bollino rosso per i rientri sulle strade è ancora più pesante nella zona sud delle Marche tra Porto Sant’Elpidio e San Benedetto del Tronto.

E’ il terzo giorno di passione dopo l’incendio di un mezzo pesante in galleria a Grottammare giovedì notte.

La Polizia stradale sta facendo staffetta per ‘scortare’ gruppi di veicoli verso Porto San Giorgio che è ancora uscita obbligatoria. L’obiettivo è decongestionare la viabilità sulla  statale 16 intasata lunghissime file nel Fermano e nell’Ascolano con ripercussioni fino a San Benedetto del Tronto.  

A Fermo si è insediata la Soi, la Sala Operativa Integrata per monitorare la situazione. In seguito della chiusura dei caselli, il sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci ha rivolto un appello su fb ai cittadini a tenere libera la Statale 16, appesantita dal flusso autostradale, utilizzando, dove possibile, vie alternative. La protezione civile di Fermo fa sapere che dalle 22 di questa sera verranno riaperti i caselli in direzione sud e che rimarranno accessibili almeno fino a venerdì prossimo, quando le autorità competenti decideranno quale provvedimento adottare in vista dell’ultimo week-end del mese.

La circolazione, dunque, sarà regolare nei due sensi di marcia, tranne all’altezza della galleria di Grottammare, nei pressi della quale il traffico sarà indirizzato per un breve tratto nella carreggiata opposta.

Nel frattempo, i volontari del Gruppo comunale della Protezione Civile di Fermo sono ancora al lavoro per fornire assistenza lungo le strade e nella Sala operativa integrata.

 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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