Post sisma, l’inchiesta sulle “casette” e il punto sulla ricostruzione – VIDEO

ANCONA – “L’inchiesta della Procura di Ancona sulle procedure per i subappalti delle Sae dimostra che c’è “un forte controllo sulle attività legate al sisma”, dice il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli sull’inchiesta della Procura dorica sulle procedure per i subappalti delle soluzioni abitative di emergenza.

Come anticipato dal quotidiano “Corriere Adriatico”, ci sarebbero state perquisizioni di pc e documenti negli uffici della protezione civile della Regione Marche.

A quasi due anni dalla prima scossa del 24 agosto, è da completare la consegna delle sae a Camerino e in parte a Visso. Mentre negli altri comuni che ne hanno fatto richiesta le casette, circa 1900 quelle delle Marche, sono già abitate.

Per quanto riguarda invece la ricostruzione privata, su circa 40 mila edifici lesionati, sono state circa 3000 le pratiche presentate, avviati 840 cantieri, per un contributo complessivo di 148 milioni di euro.  Mediamente dalla presentazione all’approvazione del progetto passano 6 mesi. Ora con il superamento dei piccoli abusi o difformità nella legge terremoto approvata alla Camera, le pratiche, specie quelle delle case per danni lievi, dovrebbero marciare più velocemente.

Secondo stime regionali mancano ancora 7400 schede Aedes. Pratiche che non riguardano le aree e i comuni soggetti a perimetrazioni, dove i territori, i più colpiti  vanno ripensati daccapo. Sono 17 comuni sugli 85 colpiti dal sisma nelle Marche, quelli che ne hanno fatto richiesta. Quaranta aree hanno avuto l’ok, mentre altre 67 sono ancora al vaglio. 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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