Chiaravalle, l’arma del delitto è un coltello da cucina – VIDEO

CHIARAVALLE – Sarebbe un coltello da cucina l’arma del delitto usata per uccidere Emma Grilli, 85 anni. Trovata senza vita, riversa sul lavandino dal marito Alfio che tornava da panettiere, lo scorso martedì 17 luglio.

La lama sporca di sangue, trovata in casa dai Carabinieri del Ris, fino a stamattina nell’appartamento di via verdi a Chiaravalle, dovrebbe essere stata usata per colpire la povera donna al collo.

L’autopsia, eseguita in mattinata, avrebbe fatto emergere ferite da taglio sulle mani della donna. Segni di disperati tentativi di difesa. Il killer l’avrebbe aggredita di spalle e fatale è stato per quel fendente puntato al collo.

Si cerca ancora un movente, ma soprattutto il responsabile. Il fascicolo aperto per omicidio dalla procura è ancora contro ignoti. Da quanto si apprende l’appartamento era a soqquadro ma non ci sarebbero segni di effrazione a porte o finestre.

Elementi che farebbero pensare ad una situazione degenerata, Emma potrebbe aver aperto al suo assassino perché forse lo conosceva. Da valutare ancora se un possibile movente possa essere per furto: ancora da completare gli accertamenti per capire se in casa manchino gioielli oppure soldi.

Secondo quanto riferito da alcuni familiari con cui la donna ha avuto gli ultimi contatti telefonici, la donna avrebbe preparato in casa un piccolo gruzzoletto per pagare i lavori da effettuare alla cappellina di famiglia al cimitero.

Forse qualcuno ha origliato le conversazioni? L’ha seguita? Ancora tante incognite e un percorso in salita per la risoluzione del caso.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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