Trasporti sanitari “gonfiati”, due delle coop coinvolte: “Inconsistenza delle ipotesi di accusa”

PESARO – Due delle 4 società cooperative coinvolte nell’inchiesta della Guardia di Finanza di Pesaro su un giro di presunti trasporti sanitari gonfiati, tramite un comunicato, fanno sapere”confidano nell’operato della magistratura giudicante”. Dopo l’udienza preliminare che si è conclusa nei giorni scorsi con una serie di rinvii a giudizio, nella nota tengono a precisare che  “all’esito del primo vaglio processuale, stupisce notare la mancanza di valutazione sulla totale inconsistenza delle ipotesi di reato contestate ai legali rappresentanti di One Emergenza e Consorzio Sanitario Europeo”. – Spiega l’avvocato difensore delle due aziende Giovanni Maria Soldi – “Così come nel corso dell’udienza preliminare, celebratasi nei giorni scorsi, si è sostenuto – argomentando sulla base degli stessi atti che compongono il fascicolo del Pubblico Ministero – Nel caso di specie le condotte che vengono ascritte agli imputati altro non sono che comportamenti vagliati, discussi, e affrontati in contraddittorio tra le cooperative interessate dal servizio di trasporto sanitario, e la stessa Pubblica Amministrazione; ciò nell’ambito del reciproco rapporto di buona fede che ha sempre animato le cooperative, nonostante la oggettiva difficoltà di interpretazione delle clausole del bando di gara. Si tratta appunto, però, di interpretazioni contrattuali – sottolinea l’avv. Soldi –  ben distanti dall’assumere rilievo penale. Ciò a maggior ragione per quanto riguarda i legali rappresentanti; la Polizia Giudiziaria, infatti – a differenza delle altre cooperative coinvolte – ha evidenziato come nel caso delle predette Società, i fogli di viaggio fossero compilati direttamente dagli autisti, con ciò escludendo qualsiasi contributo soggettivo da parte dei legali rappresentanti, come peraltro emerge nitidamente dagli atti processuali, ove non vi è un principio di prova rispetto al coinvolgimento concreto degli imputati rispetto ad asserite condotte illecite. Nel corso del dibattimento vi sarà certamente modo di provare la assoluta inconsistenza delle ipotesi di accusa”.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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