Marche e Umbria chiedono più autonomia, la lettera al Premier Conte -VIDEO

ROMA – Le Regioni Umbria e Marche hanno deciso di avviare congiuntamente il percorso istituzionale per una maggiore autonomia, come previsto dall’articolo 116 della Costituzione.

I due presidenti, Catiuscia Marini per la Regione Umbria, e Luca Ceriscioli, per la Regione Marche – presenti anche i rispettivi assessori regionali alle riforme istituzionali, Antonio Bartolini per l’Umbria, e Fabrizio Cesetti, per le  Marche –  hanno infatti sottoscritto oggi una lettera inviata al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, nella quale scrivono che “la Regione Marche e la Regione Umbria hanno avviato, in parallelo, nell’anno 2018, il percorso previsto dal terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione individuando in modo pressoché unitario le ulteriori forme e condizioni di autonomia”.

Nella lettera si ricorda inoltre che “le Assemblee legislative di entrambe le Regioni hanno approvato le rispettive risoluzioni per avviare la procedura di maggiore autonomia prevista dal terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione”.

Marini e Ceriscioli chiedono al presidente del Consiglio dei Ministri “di voler attivare, anche congiuntamente, lo specifico tavolo di confronto istituzionale”, così come previsto dell’articolo 1, comma 571 della legge 147/2013.

“Riteniamo che il Governo italiano – hanno dichiarato la presidente Marini e l’assessore Bartolini –  debba credere pienamente nella capacità dei territori di pensare il proprio sviluppo. Per questo occorre anche una legislazione che agevoli questo percorso, esaltando l’autonomia delle Regioni. Anche perché riteniamo che proprio ‘la leva’ dell’art. 116 determinerà una maggiore efficienza amministrativa per lo sviluppo economico delle rispettive Regioni”.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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