Post sisma, i sentieri per la rinascita dell’Appennino – VIDEO

CAMERINO – Il capitale verde, i progetti innovativi per la ricostruzione, la valorizzazione della filiera zootecnica, il connubio cultura-turismo. Sono alcuni degli 11 percorsi per far rinascere l’Appennino marchigiano ferito dal terremoto, individuati in una ricerca commissionata dal Consiglio regionale delle Marche e condotta nel giro di sei mesi da 40 docenti e 11 neo laureati delle quattro Università marchigiane. I risultati sono stati presentati nel rettorato dell’Università di Camerino.

I temi del progetto. Sono cinque i temi del progetto: attività produttive ed economia del cratere, pianificazione e programmazione per la valorizzazione delle risorse naturali e culturali, beni culturali, turismo, ascolto delle comunità. La prima fase, conclusa a novembre, ha prodotto una fotografia delle condizioni territoriali, sociali ed economiche prima e dopo gli eventi sismici, riportata in un atlante – 65 pagine di mappe ragionate – con dati demografici, agricoli, zootecnici, cifre dettagliate sul patrimonio artistico e museale, sulle imprese e sulle comunità. Il passo successivo è stato la raccolta delle informazioni in loco, attraverso l’ascolto delle persone, in particolare dei sindaci degli 87 comuni del cratere, intervistati uno ad uno (in totale 85, due saranno sentiti a breve), per conoscere le richieste, le aspettative e i timori degli abitanti. Lo studio propone una serie di direttrici: prendersi cura delle persone e delle comunità residenti e migranti; puntare sulla connettività e la mobilità innovativa, sostenibile e dolce; organizzare il connubio cultura-turismo come un ambito privilegiato e trasversale di sviluppo; ricostruire secondo un’edilizia sicura e innovativa; puntare su creatività e Made in Italy; promuovere le energie rinnovabili mediante un uso rispettoso delle risorse naturali e del paesaggio; attuare politiche ambientali per favorire le produzioni vegetali, tipiche e tradizionali; investire su un’agricoltura di qualità e sulle filiere agroalimentari; investire sulla conoscenza, le tecnologie, la formazione e l’alta formazione, a partire dal progetto di un polo tecnologico di rango nazionale e internazionale; avviare
cantieri e progetti d’area, capaci di innescare economia dirette e indirette, nonché di
accrescere la dotazione di capitale sociale fisso e il valore paesistico-ambientale dei
luoghi.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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