La Tecnowind è fallita: centinaia di persone senza lavoro

FABRIANO – I cancelli resteranno chiusi, fermi i macchinari come i quasi 250 lavoratori: la Tecnowind è fallita.

L’ufficialità arriva con la sentenza del Tribunale di Ancona che disegna un futuro difficile per gli operai e altrettante famiglie del comprensorio fabrianese, già da anni in affanno per la crisi del settore del “bianco”, dallo storico “naufragio” della Antonio Merloni, nel 2010.

Anche l’azienda di Marischio che produceva cappe aspiranti da cucina, cede, dopo mesi di incertezza.  La vertenza si chiude in modo drammatico, nonostante la tenacia dei lavoratori, disposti a lavorare fino alla fine per salvare la fabbrica dove molti lavorano da 20 anni.

La vertenza e l’apertura alla cassa integrazione. Dieci giorni fa dalla Regione era arrivata l’apertura da parte della Regione Marche per  Cassa integrazione straordinaria (Cigs) per sei mesi. “È stata emanata la circolare  – si legge in una nota della Regione – di attuazione delle norme della Legge di stabilità (legge di bilancio per il 2018) che prevede la possibilità di una proroga del trattamento della Cigs per dodici o sei mesi, in funzione di una riorganizzazione o di una crisi aziendale. Ma ora con il fallimento lo scenario potrebbe cambiare.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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