L’omicidio di Pamela Mastropietro, c’è un quarto indagato (Video)

MACERATA – Cinque ore di rilievi da parte dei Carabinieri della scientifica nell’appartamento degli orrori, in via Spalato, dove, come scrive il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio, “ragionevolmente” è esplosa la mattanza della povera Pamela Mastropietro, la ragazza romana di 18 anni, uccisa, fatta a pezzi e abbandonata in due valigie lungo la strada a Casette Verdini di Pollenza. Scoperte nelle mattinata del 31 gennaio da una passante.

Lì, in via Spalato, potrebbero aver agito in quattro. Ovvero Innocent Oseghale, affittuario della mansarda indagato della prima ora, gli altri due fermati di sabato scorso Desmond Lucky e Awelyma Lucky, 22 e 27 anni, di Montecassiano e Macerata. Uno avrebbe procurato la dose di eroina per la ragazza. Ora si trovano in carcere a Montacuto, in attesa della convalida alle 14 di martedì 13 febbraio. 

Per un quarto indagato, anche lui nigeriano, già sentito dai Carabinieri di Macerata, sono stati disposti dalla Procura accertamenti tecnici irripetibili per le ipotesi di concorso in omicidio, occultamento e vilipendio di cadavere. Un tecnico verrà incaricato di una perizia sul suo cellulare per individuare conversazioni, messaggi inviati e ricerche internet.

Quelli già svolti per gli altri tre fermati fotografano abbastanza chiaramente la situazione: tutti e tre i cellulari erano agganciati alla cella di via Spalato nel giorno in cui veniva fatto scempio sul corpo della diciottenne.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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