Traini resta in carcere: “Non sono pentito di ciò che ho fatto”

ANCONA – E’ stato convalidato questo pomeriggio al carcere di Montacuto l’arresto di Luca Traini, responsabile della sparatoria di sabato 3 febbraio a Macerata in cui sono rimaste ferite 6 persone.
A presenziare all’udienza di convalida il Gip Domenico Potetti, il Pm Stefania Ciccioli e l’avvocato difensore di Traini Giancarlo Giulianelli.

Al ventottenne di Tolentino sono stati contestati i reati di ipotesi strage con aggravante razziale.

Traini avrebbe poi sostenuto un interrogatorio con il pm in cui avrebbe rilasciato alcune dichiarazioni ribadendo di non essersi affatto pentito delle sua azioni, ma affermando di essere dispiaciuto di aver colpito la giovane ragazza nigeriana di 25 anni, Jennifer che non era tra i suoi bersagli, avrebbe infatti mirato al suo compagno.

L’indagato ha poi ribadito di aver agito in questo modo per fare giustizia per Pamela Mastropietro la giovane romana di 18 anni uccisa e ritrovata all’interno di due valige a Pollenza.

Traini che non è in isolamento è consapevole di essere rinchiuso nello stesso carcere in cui si trova anche Innocent Oseghale, il nigeriano indagato per occultamento e vilipendio di cadavere nei confronti di Pamela Mastropietro, ma si è dichiarato tranquillo e avrebbe affermato di “sentirsi a casa”.

La difesa procederà ora a richiedere una perizia psichiatrica per il giovane che resta in carcere a Montacuto in custodia cautelare.

 

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