Le vittime della furia di Traini: chi sono

MACERATA – Jennifer, Gideon, Mahamadou, Wilson, Festus, Omar. Sono le sei vittime della furia razziale di Luca Traini, il 29 enne che, pistola in pugno, ha sparato sulle persone di colore che ha incontrato nell’ora e oltre di delirio di Macerata di sabato 3 febbraio.

Cinque dei sei feriti restano ancora ricoverati, uno, Omar Fadera, 23 enne del Gambia, è stato dimesso.

Due i casi più gravi

I più gravi restano, in rianimazione, Jennifer Otioto, 25 anni, nigeriana, “salvata dal mio fidanzato”, ha raccontato, durante il blitz di Traini alla stazione ferroviaria, uno dei posti (insieme a Via Spalato, via dei Velini, corso Cairoli, Casette verdini di Pollenza) al centro della furia omicida del giovane, un passato da candidato con la Lega alle comunali di Corridonia. Sulla scrivania di casa il “Mein Kampf” di Adolph Hitler. La donna è salva perché il proiettile sarebbe entrato e uscito dalla scapola.

In rianimazione anche Mahamadou Toure, 28 enne del Gambia, per lui un ematoma al fegato.

Migliorano gli altri feriti

Gideon Azeke, 26 anni, nigeriano, è ricoverato nella stessa stanza dell’unica donna ferita. Per lui la via delle dimissioni

Wilson Kofi, 20 anni, del Ghana, ha riportato una frattura alle costole e una contusione polmonare, ma è considerato fuori pericolo.

Tutti i feriti si trovano ricoverati all’Ospedale di Macerata, tranne Festus Omadgon, 32 enne del Gambia, all’Ospedale di Torrette di Ancona con una sospetta lesione al braccio destro.

 

 

 

 

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