“Banca Marche il problema principale”, e scatta il sequestro per Medioleasing (Video)

ROMA – “Banca Marche,  il problema principale”, dice l’ex presidente delle quattro “good bank” Roberto Nicastro, in audizione parlamentare parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario parla dell’istituto di credito marchigiano tra le quattro del “salva banche”. Il costo per i ristori da parte dei piccoli risparmiatori retail delle 4 banche in risoluzione, inizialmente quantificato in 400 milioni di euro, “alla fine sarà auspicabilmente molto inferiore”,  dice Nicastro sottolineato che “il fondo interbancario ha corrisposto finora una cifra intorno ai 170 milioni e il percorso non è ancora completato. Al fondo gestito dall’Anac che si occupa delle richieste che passano attraverso l’arbitrato sono arrivate richieste per 80 milioni”, quelle per risparmi spariti nel falò creditizio in una sola notte. Domani allo stesso tavolo ci sarà l’avvocato Corrado Canafoglia, coordinatore regionale per le Marche dell’Unione nazionale consumatori che cura le costituzioni di parte civile a livello nazionale di azionisti e dipendenti/azioni delle banche coinvolte nei processi penali, a carico di 16 ex manager di Banca Marche, accusati a vario titolo di bancarotta e altri reati societari e finanziari.  Un altro tassello del mastodontico procedimento è il sequestro conservativo fino a 15 milioni di euro tra beni mobili, immobili e crediti nei confronti di sei ex amministratori della controllata  Medioleasing ovvero  Michele Ambrosini, Giuseppe Barchiesi, Massimo Bianconi, Lauro Costa, Claudio Dell’Aquila e Tonino Perini.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E’tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui “Sibilla, le voci della ricostruzione”, progetto editoriale dell’emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell’Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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