Bancarotta fraudolenta, sigilli ad un palazzo storico di Fano (Video)

FANO – Un sequestro per quasi 730 mila euro, ovvero un edificio storico adibito ad abitazione e uffici nel centro storico di Fano. I sigilli nell’immobile di pregio sono la coda dell’operazione “Ultima spiaggia” della Guardia di Finanza di Pesaro, che a maggio 2016 portò all’arresto, per bancarotta fraudolenta, di un imprenditore fanese di 48 anni titolare di numerose società operanti nel settore della pubblicità, call center, ristorazione e gestione di spiagge tra Fano e Senigallia. Secondo le indagini l’imprenditore avrebbe distratto dal patrimonio delle società fallite circa sei milioni di euro. Per gli stessi fatti c’era stato il patteggiamento a 3 anni di reclusione. Le successive indagini hanno però fatto emergere che una delle società aveva omesso di versare l’Iva nel corso degli anni e le ritenute sulle imposte sui redditi. In totale il sistema era formato da 18 società tutte riconducibili all’imprenditore: i prelievi di denaro dalle stesse venivano dirottati, in gran parte, sui conti correnti personali dell’arrestato che si muoveva tra località turistiche e ristoranti di lusso, mentre le aziende finivano nel baratro e con le stesse, decine di lavoratori.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E’tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui “Sibilla, le voci della ricostruzione”, progetto editoriale dell’emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell’Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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