Alluvione Senigallia. Mangialardi: “pronto a chiarire mia estraneità”

SENIGALLIA – ”Prendo molto seriamente i gravi capi d’accusa stilati dalla Procura nei miei confronti a conclusione delle indagini in merito all’alluvione che ha colpito Senigallia nel 2014. Resto però convinto che l’Amministrazione comunale ha sempre agito nell’interesse dei cittadini”.

Lo dichiara il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, dopo aver ricevuto ieri (con altri 10 indagati) l’avviso di chiusura delle indagini sull’esondazione del Misa, in cui si ipotizzano reati che vanno dall’omicidio colposo plurimo al disastro colposo. ”L’avviso di garanzia che ho ricevuto ieri non cambia nulla rispetto a questa mia consapevolezza” osserva Mangialardi, che è anche presidente dell’Anci Marche. ”Semmai – aggiunge – accresce l’amarezza per non essere stato chiamato a chiarire l’operato della macchina comunale insieme alle altre 118 persone ascoltate dagli inquirenti, come scritto nell’atto notificatomi”.

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