“Acqua di frogio”, il video che imbarazza il Pd. Il giovane dem: “Solo una macchina del fango” (Video)

ANCONA – Si chiama “Acqua di frogio” il video realizzato dal giovane Dem marchigiano finito nella bufera delle ultime ore. Realizzato tra amici, forse con intento goliardico,  contiene però passaggi di scherno verso gli omosessuali mentre racconta di un profumo in grado di trasformare gli etero in gay rappresentati per cliché e stereotipi. Un altro scivolone in rete incombe sul Pd anconetano dopo il post su Carlo Giuliano costato l’espulsione al consigliere comunale di Ancona Diego Urbisaglia. Ora tocca a Fabio Ragni, 25 anni, dei Giovani Democratici, residente a Jesi e studente di Giurisprudenza.   Il video era stato rimosso dalla rete, ma è stato subito ripubblicato sul sito Gaypost.it per denunciarne il contenuto omofobo (http://www.gaypost.it/video-omofobo-del-candidato-anconetano-alla-segreteria-del-pd). ragni su fb “Mi scuso con tutta la comunità gay se il video che ho fatto ha offeso. Mi dispiace, non ho giustificazioni, se non il fatto che il video in questione è stato fatto molto tempo fa.  Ho poi provveduto a rimuoverlo in tempi non sospetti perché ho, ben pensato, fosse di cattivo gusto”, scrive Ragni su Facebook.  “Il video ce l’avevo io: è stato girato 4 anni fa e poi, a febbraio-marzo scorsi, rimosso da Youtube. Qualcuno lo ha scaricato prima, poi l’ha tenuto per rimetterlo in rete e sbugiardarmi. Una macchina del fango costruita a regola d’arte”. L’intervista nel video.

L’arcigay Agorà Ancona Pesaro: “Il profumo per rinfrescare l’aria lo porteremmo noi”.Le scuse di Ragni sono poi arrivate via Facebook, ma non cancellano la convinzione diffusa che offendere l’orientamento sessuale di una minoranza sia una “goliardata”, uno “scherzo tra ragazzi”, un “errore di gioventù”. Molte persone che fanno tuttora fatica ad accettare e dichiarare il proprio orientamento sessuale vivono quello “scherzo” come un atto che provoca dolore e disagio in quanto si sentono non rappresentate, o peggio ridicolizzate, nel loro contesto di riferimento. Il messaggio finale è un gioco reiterato allo stereotipo e alla discriminazione. Chi si candida alla segreteria di un partito che si dichiara di sinistra non può avallare questo atteggiamento: la giovane età e l’inesperienza non sono giustificazioni. La goliardata si può anche perdonare, ma la mentalità che le sta dietro no, è inaccettabile e offende migliaia di persone lgbt che lottano in Italia tra mille difficoltà e atteggiamenti ostili (i recenti casi degli alloggi di Tropea e San Foca negati alle coppie gay sono solo un esempio). Chiediamo una presa di posizione netta di biasimo da parte della direzione provinciale del Partito Democratico di Ancona. Sarebbe bello che in mezzo agli innumerevoli impegni legati al rinnovo della segreteria, i dirigenti trovassero il tempo di un incontro con la nostra associazione per discutere seriamente dell’attuazione di politiche efficaci e tempestive contro le discriminazioni di stampo omotransfobico. Il profumo per rinfrescare l’aria lo porteremmo noi”.

 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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