G8, post choc di Urbisaglia: “A mio figlio griderei di sparare”. Poi le scuse (Video)

ANCONA – “Se ci fosse mio figlio dentro quella campagnola gli griderei di sparare di prendere bene la mira”. A scrivere su Facebook è Diego Urbisaglia, consigliere comunale e provinciale del Pd di Ancona. Parole che ricorrono nei 16 anni della morte di Carlo Giuliani, al G8 di Genova, il 20 luglio 2001. Tanto basta per sollevare la bufera.

Guarda il video:

Scrive Urbisaglia: “Estate 2001. Ho portato le pizze tutta l’estate per aiutare i miei a pagarmi l’università e per una vacanza che avrei fatto a Settembre. Guardavo quelle immagini e dentro di me tra Carlo Giuliani con un estintore in mano e un mio coetaneo in servizio di leva parteggiavo per quest’ultimo”.

E ancora, la frase che più fa discutere: «Oggi nel 2017 che sono padre, se ci fosse mio figlio dentro quella campagnola gli griderei di sparare e di prendere bene la mira. Sì sono cattivo e senza cuore, ma lì c’era in ballo o la vita di uno o la vita dell’altro. Estintore contro pistola. Non mi mancherai Carlo Giuliani».

Le “scuse”

Poi la chiusura dello stesso Urbisaglia, con il link all’articolo di Repubblica, che lo ha ripreso – così come altre testate nazionali – in homepage: “Mi sono già scusato per certe parole inappropriate, ma sto con il carabiniere…punto!”.

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Guerini: “Provvedimenti dalla Commissione di garanzia”

“Quanto detto dal consigliere Urbisaglia è del tutto inaccettabile e assolutamente ingiustificabile. Per questo ho chiesto alla Commissione di garanzia competente di assumere senza indugi nei suoi confronti i provvedimenti sanzionatori previsti dal nostro Statuto”. Lo afferma Lorenzo Guerini, coordinatore della segreteria del Pd.

 

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