Terremoto, un master per la rinascita dell’Appennino centrale (Video)

ANCONA – Il versante marchigiano dall’Appenino centrale ferito dal sisma diventa terra di studio e laboratorio per la rinascita con il master “Città e territorio: strategie e strumenti innovativi per la protezione dai rischi dei territori in crisi”, promosso dall’Università Politecnica delle Marche e dall’Istao, in collaborazione con l’Istituto nazionale di Urbanistica, la Scuola di architettura e design e l’Università di Camerino. In particolare quest’utima, nel cuore del cratere, ospiterà la parte più operativa del master per il quale stanno per chiudersi le iscrizioni. Sessanta i docenti tra noti urbanisti e territorialisti provenienti da tutti gli atenei italiani. Uno studio per leggere e indirizzare l’evoluzione sociale, la reazione al cambiamento, il nuovo sviluppo. Abbattendo la cronologia classica  ovvero emergenza, ricostruzione, rigenerazione. 

Da Padova a Milano, da Bologna a Ferrara, da Cagliari a Firenze, da Pescara a Roma, da Napoli a Bari. Sono giunte da tutta Italia.  L’obiettivo – spiega il presidente Istao Pietro Marcolini – è formare 30 tra laureati, funzionari, professionisti come super-esperti di prevenzione, gestione dell’emergenza, programmazione e ricostruzione per la rinascita di territori colpiti da calamità, con l’aiuto di 60 docenti d’eccellenza. Finora sono arrivate 23 adesioni ma le iscrizioni termineranno l’8 maggio: il master, il cui comitato scientifico è coordinato dal prof. Fabio Bronzini, prevede 1.500 ore di didattica e un workshop a Camerino.

 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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