Camerano, escono alcuni mezzi. L’odissea dei camion “prigionieri” del ponte (Video)

CAMERANO – Dopo 12 giorni di presidio h24 alcuni mezzi pesanti della ditta Baldini di Camerano sono stati autorizzati per il passaggio sul ponte dell’ autostrada. Le operazioni iniziano attorno alle 23 sul cavalcavia 166: uno alla volta i “bestioni” della strada della ditta movimento terra attraversano il ponteggio a passo d’uomo, mentre il traffico sull’A14, durante il passaggio dei mezzi stessi, viene interrotto per motivi di sicurezza. In uscita un escavatore, una betoniera e alcuni camion. Alcuni sono diretti a San Ginesio, comune terremotato del maceratese dove verrà essere aperto il cantiere per la costruzione della nuova scuola, dopo la demolizione della vecchia.  Si tratta di un primo passo, ma la situazione resta critica. L’azienda rischia di chiudere. Nel video il punto con Simone Paoletti, dipendente dell’azienda.  

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L’impresa edile, 15 dipendenti e diverse commesse da onorare, non può lavorare a causa del divieto di transito  ai mezzi di peso superiore alle 12 tonnellate sul cavalcavia che di fatto è l’unico collegamento tra la rimessa e la strada direttissima del Conero. Il “ponte dei desideri”, così come è stato ribattezzato dai lavoratori durante la loro mobilitazione, venne costruito negli anni ’70 con una capacità di carico di gran lunga superiore al divieto attuale. A quanto pare mancherebbe una prova di collaudo. La stretta più rigida sarebbe arrivata a seguito del crollo del ponte, a pochi chilometri di distanza, lo scorso 9 marzo. Disgrazia in cui persero la vita i coniugi Diomede di Spinetoli. Stavano percorrendo l’autostrada a bordo della loro vettura, andata a schiantarsi contro il muro di macerie del viadotto dove si stavano concludendo le operazioni per l’innalzamento della volta.

 

 

 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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