25 aprile, la “resistenza” del cratere nella marcia Caldarola-Montalto (Video)

CALDAROLA – La resistenza del cratere maceratese si consuma nei passi da muovere insieme, nella marcia da Caldarola a Montalto di Cessapalombo. Lungo la “via del partigiano” quasi 600 persone: ci sono fiori freschi sulle lapidi dei ragazzi del 1944, mentre le case abbandonate sono ferite dalle crepe. È la nuova resistenza che, dopo l’esodo del mare, a causa del sisma di ottobre, attende i ritorni. Una manifestazione partecipata quella di domenica 23 aprile, organizzata dall’Anpi Marche, la quattordicesima edizione della marcia, con l’itinerario rivisto a causa del sisma e i segni del terremoto nelle zone rosse e nei puntellamenti. Ai valori della resistenza si affiancano quelli della ricostruzione sociale: nella giornata alla vigilia del 25 aprile c’è il momento della memoria, ma anche della festa e della condivisione, con 80 chili di penne all’arrabbiata offerti ai partecipanti, il concerto dell’Armata Brancaleone. Nel tardo pomeriggio l’assemblea dei sindaci presenti, i rappresentanti delle comunità “scosse ma resistenti”.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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