Ponte crollato, in calo il pit stop sulla Direttissima. Ipotesi “onda verde” a Osimo Stazione (Video)

CAMERANO – Meno benzina e pranzi di passaggio, un calo di almeno il trenta per cento. Nei due chilometri maledetti di Direttissima del Conero il triangolo degli affari, tra caffè e pit stop per il carburante,  registra una flessione importante, dopo il tragico crollo del ponte, lo scorso 9 marzo, sul tratto anconetano dell’A14, costato la vita ai coniugi Diomede di Spinetoli. C’è l’inchiesta giudiziaria:  nessuna “idea precisa” su cosa abbia provocato il crollo ha  detto davanti alla Commissione Infortuni sul lavoro del Senato l’architetto Francesco D’Altiero, coordinatore dell’esecuzione dei lavori del cantiere del cavalcavia. Ora sotto sequestro, creando una frattura viaria che ha convogliato il traffico da sud e dalla Valmusone verso Ancona lungo la Ss16, con il “tappo” di traffico nella frazione di Osimo Stazione nelle ore di punta del mattino, dalle 7 alle 8 e in quelle del rientro serale, dopo le 18. Al momento una ipotesi di soluzione per alleggerire il  transito arriva dalla municipale di Osimo che avrebbe inoltrato a Provincia di Ancona e Anas la richiesta di rivedere i tempi di attesa del semaforo all’incontro con la provinciale 25 per Camerano. Dunque allungare il verde di qualche secondo per far marciare in modo più spedito il serpentone delle vetture in coda. 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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