Omicidio Sarchiè, confermato l’ergastolo per il padre. Pena ridotta a 20 anni per il figlio

ANCONA – La Corte d’Assise di appello di Ancona ha confermato l’ergastolo a Giuseppe Farina, pena ridotta a 20 anni per il figlio Salvatore. Il verdetto arrivato a metà pomeriggio dunque toglie, per Salvatore, l’aggravante della premeditazione concedendo le attenuanti generiche. Padre e figlio sono stati giudicati colpevoli anche in secondo grado per l’omicidio di Pietro Sarchiè, 62 anni, commerciante ambulante di pesce di San Benedetto del Tronto. L’uomo venne ucciso a colpi di pistola  il 18 giugno del 2014, poi fu dato alle fiamme e ritrovato in un terreno nelle campagne maceratesi, tra San Severino e Castelraimondo, il 5 luglio, nascosto sotto un materasso. Secondo l’accusa, l’omicidio sarebbe maturato in un contesto di rivalità nel lavoro con i Farina che volevano subentrare a Sarchiè nella vendita di pesce in zona.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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