Arrestato Giglio, membro del cda dell’Ancona. Perseguitava la ex

RIMINI – La Squadra Mobile di Rimini ha arrestato Fabrizio Giglio, 30enne proprietario dell’Hotel Eliseo, un due stelle a Miramare nella città romagnola, e membro del consiglio di amministrazione dell’Ancona, per atti persecutori nei confronti dell’ex compagna.

L’uomo, già condannato dal Tribunale di Rimini per reati analoghi commessi tra il 2014 e il 2015, non aveva smesso di infastidire l’ex ragazza. Secondo le accuse, infatti, la vittima viveva in uno stato di ansia e paura tanto da temere per la propria vita e quella dei propri familiari. Oltre a ricevere centinaia di messaggi minatori, l’ex compagna veniva pedinata da Giglio che, oltretutto, si appostava fuori alla scuola frequentata dalla giovane per poi denigrarla davanti a tutti. In un’altra occasione, invece, il 30enne l’aveva minacciata di sfregiarla con l’acido: “ti farò del male. Ti sfregio la faccia come Gessica”.

Fabrizio Giglio, presidente del club di serie B maltese FC Gharghur, era diventato membro del consiglio di amministrazione dell’Ancona lo scorso 27 ottobre 2016, circa una decina di giorni dopo l’insediamento della nuova proprietà. Era previsto che entrasse anche nella compagine azionaria rilevando una quota del club dorico.

L’Ancona è intervenuta con un comunicato sulla questione: “in relazione alla notizia riguardante l’arresto di Fabrizio Giglio, imprenditore riminese, già consigliere dell’U.S. Ancona 1905, la Società, non entrando nel merito della vicenda che nulla ha a che fare con questioni calcistiche e che riguarda la sfera privata, precisa che lo stesso aveva già rassegnato e firmato le proprie dimissioni che l’U.S. Ancona 1905 si appresta ad accogliere, alla prima riunione utile”.

Il personale della Mobile, presentatosi a casa dell’uomo per l’arresto, ha eseguito una perquisizione dell’appartamento trovando alcuni documenti di provenienza furtiva, apparecchiature elettroniche per intercettazioni ambientali, un paio di manette di libera vendita, un maglione di lana con scritta Polizia, sulla cui provenienza sono in corso accertamenti. L’arrestato, di origini pugliesi, avrebbe secondo gli inquirenti precedenti penali per furto, rapina e stupefacenti.

 

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