Spioncini oscurati con il burro di cacao, ecco l’ultima trovata dei topi d’appartamento in trasferta (Video)

ANCONA – Avevano impostato il navigatore da Foggia. Destinazione Ancona, obiettivo: furti in casa. Si tratta di due fratelli georgiani di 39 e 36 anni individuati e segnalati in zona Pincio dalle Volanti della Questura di Ancona, guidate dalla dottoressa Cinzia Nicolini. A far scattare le ricerche la chiamata della residente di un condominio, dopo aver sentito suonare il campanello e notato qualcosa di strano allo spioncino del portone. Era stato oscurato con una passata di burro di cacao per le labbra. Stesso trattamento era stato riservato anche ad altre porte. Le Volanti in perlustrazione hanno chiuso il cerchio identificando un’Audi scura con i due fratelli all’interno, riconosciuti tramite la segnalazione, per le giacche rosse che indossavano. Si presume stessero preparando colpi in casa: nella vettura sono stati infatti trovati, oltre al burro di cacao, anche due telefoni cellulari “gemelli” con schede telefoniche usa e getta, un coltello serramanico si presume per forzare porte e finestre, con la lama leggermente rovinata  e del denaro contante. Per i due, già noti per precedenti specifici, è scattato il foglio di via, ma non l’arresto, in assenza, per fortuna, del reato in flagranza.

Esito positivo dunque dei controlli a scacchiera da parte della Questura di Ancona, pronta a intensificare i controlli, in vista delle imminenti festività natalizie.  Da gennaio ad oggi sono stati quasi 400 gli arresti e le denunce dei cosiddetti pendolari del crimine.

Attesi rinforzi per i nuclei prevenzione in provincia di Ancona, con un’attenzione particolare sul Fabrianese, zona più esposta dopo il sisma di fine ottobre.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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