Arquata, è pronta la scuola container ma i bimbi non ci sono più (Video)

ARQUATA – Pretare, il paese delle Fate. Dopo tre mesi e tre terremoti gli unici abitanti sono i gatti. Pretare come Pie di Lama, Borgo, Pescara del Tronto, Capodacqua. Le frazioni di Arquata del centro ormai disabitate attendono il percorso parallelo, per il quale sarebbero pronti i layout dei progetti definitivi, per trovare le aree dove verranno posizionate delle casette di legno. Il prossimo 27 novembre dovrebbe esserci un incontro ad Ascoli per i cittadini di Arquata, divisi tra città,  case e residence della costa, per illustrare i modelli. L’obiettivo, anche del comune, sono i sette mesi dal sisma come tempistica, consentendo il ritorno in primavera delle persone. Le aree dove verranno posizionate le case di legno sarebbero state identificate. Per Pescara la scelta è caduta sull’area dove dove in prima battuta era stata allestita la tendopoli.  Le richieste per gli espropri dovrebbero partire in questa settimana.  Invece la scuola container di Arquata è pronta, dovrebbe essere inaugurata a fine mese. Ma i bambini non potranno tornare. Le famiglie sono altrove. “Mi piace vedere il mare e le barche al mattino al porto prima di venire a scuola, ma io sono abituata alla montagna e voglio tornare lì”, racconta la piccola  Gaia, che frequenta la quinta elementare dell’Istituto scolastico comprensivo Fluvione a San Benedetto del Tronto. Lei,  come altri 74 tra ragazzi e bambini del paese. Sul fronte pagamenti invece dovrebbero essere sbloccati a breve quelli da parte delle banche per i contributi di autonoma sistemazione.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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