Amianto ai piedi del parco del Conero, scatta la bonifica

NUMANA – La vegetazione aveva quasi ricoperto le lastre, segno che probabilmente sono state lasciate lì diversi anni fa: venti tonnellate di copertura, per  capannoni, di amianto. Che aveva già contaminato il terreno, ai piedi del parco del Conero, nella zona industriale di Numana. E’ quanto hanno scoperto gli agenti del corpo forestale dello stato che hanno sequestrato il pericoloso materiale: le analisi dell’Arpam avrebbero accertato che si tratta di amianto crisolito, una minaccia per la salute umana e l’ambiente, tenuto conto inoltre che le lastre erano usurate e le fibre avevano già contaminato il terreno. E’ in corso la bonifica a cura della Società Autostrade ”che si è fatta carico anche delle spese per la rimozione del materiale”, fa sapere il Corpo forestale dello Stato. Sarebbe stata asportata la parte superiore del terreno, di circa 15 centimetri. Ora le indagini si concentrano su l’identificazione dei responsabili: la procura della Repubblica ha aperto un fascicolo d’indagine per abbandono e gestione non autorizzata di rifiuti pericolo, reato che prevede l’arresto da sei mesi a due anni e ammenda fino a 26 mila euro. Non si esclude possa trattarsi di una ditta abusiva, fanno sapere i forestali, in grado di prelevare una quantità di materiale così grande, senza poi lasciar traccia nelle comunicazioni contabili.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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