J&P, ritirata la procedura per i licenziamenti

FABRIANO – Sventati, per il momento, i licenziamenti alla J&P di Fabriano: l’imprenditore Giovanni Porcarelli avrebbe infatti ritirato la procedura di mobilità per 400 dei 700 dipendenti, riassorbiti nel 2012 dalla ex Antonio Merloni. La notizia arriva dallo stabilimento di Santa Maria dove, in mattinata, c’è stato il confronto tra l’imprenditore e i sindacati che segue quello di ieri al Mise cui hanno partecipato il governatore delle Marche Luca Ceriscioli e la collega dell’Umbria Catiuscia Marini. Dicono i sindacati: :”non possiamo rimanere soli, l’importanza del ritiro della procedura non deve distogliere tutti i soggetti – governo, regioni e territori dall’attenzione su questa vicenda, perché i problemi rimangono tutti sul tavolo”. Per un definitivo e strutturale avvio dell’attività necessita, nell’immediato, un supporto finanziario decisivo da parte delle banche. Su tutto ciò diventa prioritario il ruolo del governo, che deve operarsi immediatamente con l’apertura di tavoli concreti e capaci di assumere decisioni definititive per poter mettere fine a tali problemi e dare la speranza concreta hai lavoratori.

Ieri, al termine dell’incontro al dicastero dello sviluppo economico, il vice ministro Teresa Bellanova aveva annunciato la convocazione delle banche “per capire quale sia il problema che si è determinato tra la J.P. Industries il sistema bancario in merito alla valutazione del piano industriale. Ora però l’azienda blocchi la procedura di mobilità”. “A inizio settembre fisseremo un tavolo di confronto con il partenariato sociale. Ora però insisto nel chiedere all’azienda di bloccare la procedura di mobilità e di attivarsi per trovare soluzioni utili: c’è ancora disponibilità per quanto riguarda l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Questa drammatizzazione non aiuta, ma incide sul futuro dei lavoratori. Come Governo questo non lo permettiamo”, aveva concluso il vice ministro.

“Il ritiro della mobilità per i 400 dipendenti della Jp è una buona notizia per tutti, in particolare, per i lavoratori, le lavoratrici e le loro famiglie. Ora continuiamo a lavorare insieme al Mise perché le banche credano e sostengano l’iniziativa imprenditoriale di Porcarelli”. Lo afferma il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.

Le dichiarazioni dell’on Pd Emanuele Lodolini: “Accolgo con soddisfazione la notizia del ritiro della procedura di mobilità per i lavoratori della JP. Il merito va ascritto alla determinazione del Governo e al Vice Ministro Bellanova, a Regioni e Comuni e alla mobilitazione del sindacato. Il Vice Ministro ha tenuto fede all’impegno che aveva assunto con me e con il collega Giulietti nell’incontro dello scorso 2 agosto al Mise.
Bene anche l’impegno della Bellanova a fissare per settembre un tavolo di confronto con il partenariato sociale. Serve, a mio avviso, un tavolo che tenga insieme governo, azienda, enti locali, sindacato e banche. Bisogna capire bene quale sia il problema che si è determinato tra l’azienda e il sistema bancario in merito alla valutazione del piano industriale. Perché questo è il vero tema.Colpe e responsabilità vanno collocate in questo contesto, non si devono cercare diversivi. Anche perché un progetto industriale può anche fallire, ma se non ha nemmeno inizio e il piano industriale stenta ad arrivare, allora si chiama speculazione. Fare impresa è tutta un’altra cosa. Fare l’imprenditore vuol dire, per me, investire ed impegnare i propri capitali nella propria impresa, non pretendere che altri investano e rischino al proprio posto.
Chi non distribuisce i suoi profitti deve sopportare i costi e investendo del proprio dimostrerebbe di credere nella propria impresa;  le banche poi, a loro volta imprese, devono, certamente, finanziare per sostenere l’attività economica, ma non possono sostituirsi e “regalare i soldi” a chi non ha ancora un piano industriale vero e proprio. Per quel poco che ho avuto modo di vedere dai bilanci 2014/2015 della JP quell’impresa appare allo stato attuale difficilmente finanziabile”.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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