“Cibo scarso per il Ramadan”: nuova protesta al centro dei migranti

ARCEVIA – Volevano raggiungere la prefettura di Ancona da Arcevia per protestare contro il “mancato rispetto delle tradizioni connesse al Ramadan”, il mese in cui i fedeli musulmani praticano il digiuno.

Attimi di tensione al centro di accoglienza per i richiedenti asilo, l’hotel Le Terrazze di Arcevia, dove un gruppo di una quarantina di migranti prevalentemente pakistani e afgani ha inscenato una protesta principalmente per l’erogazione del cibo, ritenuto insufficiente, che secondo la tradizione del Ramadan, può essere consumato solo dopo il tramonto e in attesa dell’alba. 

Il gruppo di profughi ha lasciato in mattinata la struttura con l’intenzione di raggiungere la prefettura di Ancona, che gestisce il centro. Attimi di tensione poi la mediazione arrivata con l’intervento del vicario Paolo De Biagi arrivato ad Arcevia per placare gli animi. 

In totale sono 80 gli ospiti, tutti uomini, presenti nella struttura dell’hinterland anconetano.

La protesta di Arcevia arriva a qualche giorno di distanza da un’altra protesta avvenuta una settimana fa a Loro Piceno dove un gruppo di 37 tra rifugiati richiedenti asilo, anche in questo caso pakistani e afgani, aveva raggiunto a piedi, dal paesino dell’entroterra, Piazza della Libertà a Macerata per manifestare contro il cibo insufficiente durante il Ramadan.

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