Sciopero dei medici, a Jesi il prefetto precetta i “camici bianchi”

ANCONA – La situazione più critica potrebbe verificarsi a Jesi, dove l’Asur Marche-Area Vasta 2 ha comunicato di non poter garantire le prestazioni essenziali.

E’ l’effetto dello sciopero nazionale dei medici indetto dalla Fimmg per martedì 19 maggio. Per Jesi il prefetto di Ancona Raffaele Cannizzaro ha precettato il personale medico perché potrebbero venire a mancare proprio i servizi essenziali a tutela della salute pubblica.

Si sciopera contro la possibile futura riorganizzazione dei medici di base, pediatri compresi, in ambulatori sul territori dove gli specialisti assisteranno a turno i pazienti.

“Io non vado con il primo che capita”, è lo slogan scelto dai medici, secondo cui il provvedimento rischia di vanificare il rapporto tra medico e paziente costruito negli anni.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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