Le ferite del lavoro: Isa in concordato preventivo e nuovi incontri al Mise per la vertenza Indesit- Whirlpool

ANCONA – La nuova giornata dei 106 lavoratori della Isa Yacht al porto di Ancona inizia così: in corteo verso la Fiera della Pesca, per l’incontro con i candidati presidenti alla Regione Marche.

E’ il dodici del mese, ma lo stipendio non è ancora arrivato e la preoccupazione aumenta perché la società ha presentato la richiesta di concordato preventivo, ci sarebbero 40 milioni di debiti.

Tra le ipotesi emerse durante il confronto, il presidente uscente Gian Mario Spacca, candidato con Marche 2020, Area popolare e Forza Iitalia, ha avanzato quella di un interessamento al polo da parte di investitori cinesi, come successo al vicino stabilimento Crn, che saranno ad Ancona in occasione del gemellaggio delle città di Ancona e Qingdao.

Il candidato di Sel Edopardo Mentrasti avanza invece un’ipotesi mista con capitale pubblico e privato. Il candidato del Movimento Cinque Stelle Gianni Maggi si è detto contrario alle politiche per attirare investitori stranieri, togliendo diritti e rendendo inoffensivi i lavoratori.

“Non dobbiamo disperdere il nostro patrimonio di competenze. Stranieri si, ma con un piano industriale serio”, dice il candidato Pd Luca Ceriscioli.

“La Regione, così come il governo centrale, non intervengono e non agiscono nell’interesse delle nostre imprese e dei lavoratori, come dimostrano i tanti tavoli aziendali aperti al Ministero”, fa sapere il candidato di Fratelli d’Italia Francesco Acquaroli, rappresentato al mattinata dall’alleato della Lega Luca Paolini.

Il riferimento è anche alla grande vertenza Indesit-Whirpool: 1400 esuberi e tre stabilimenti a rischio chiusura. Proseguono infatti gli incontri al Ministero, dopo quello odierno: nuova riunione mercoledì 20 alle ore 12. Sindacati e azienda inoltre si rivedranno al Mise venerdì 15 maggio alle ore 15.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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