Maltempo: cessa l’allerta, ma restano i danni provocati dal vento

ANCONA – Proseguono nelle Marche gli interventi per far fronte ai danni provocati dal maltempo. È stata una notte contraddistinta dal forte vento che ha sferzato tutta la regione. I vigili del fuoco stanno ancora rimuovendo le piante che si sono abbattute sulle strade e che in alcuni casi minacciano le abitazioni.

E non si contano i danni alla rete Enel: alle 6 di questa mattina c’erano ancora 1.550 utenze da attivare. Problemi alla viabilità permangono inoltre nelle zone in cui ha nevicato abbondantemente e dove piogge e neve hanno provocato smottamenti e colate di fango.

Recuperate nove delle dieci persone isolate senza corrente elettrica né riscaldamento da quasi due giorni nella frazione Foce di Montemonaco alle pendici del monte Vettore. Sono stati necessari due viaggi dell’elicottero AB 412 partito dalla base di Rieti. Le condizioni meteo particolarmente avverse per il forte vento e turbolenze in quota hanno reso l’operazione particolarmente complessa.

Le persone salvate sono 4 turisti, due anziani cardiopatici e altri tre residenti. L’altra persona che risultava isolata, un 40enne del posto, ha deciso di rimanere nella sua abitazione e pertanto è stato rifornito con il carburante necessario a superare il periodo critico.

La piena del fiume Esino ha distrutto il cuore della Riserva Naturale Ripa Bianca di Jesi.
Il primo centro visita dell’Oasi Wwwf, inaugurato assieme al padre di Sergio Romagnoli nel marzo 1997, è crollato nel fiume a causa dell’erosione del terreno sottostante.

Si tratta di un piccolo prefabbricato in legno di grande valore affettivo per operatori e volontari, sede anche di un progetto sulla disabilità psichica infantile

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