L’Ancona crolla a Pontedera. Tris di Cesaretti

PONTEDERA – Una scivolata nel momento in cui si poteva spiccare il volo. Sogni di gloria richiusi in un cassetto e Ancona che torna coi piedi sulla terra dopo il poker subito a Pontedera. Un incidente di percorso, visto che s’interrompe una striscia di quattro risultati utili consecutivi, e considerato che l’ultimo ko è storia del 13 dicembre scorso a Pisa.

Una sconfitta che ci può stare, magari severa nelle dimensioni, ma che non cancella l’ottimo 2015 biancorosso. I toscani, salutati i big Grassi e Caponi, hanno messo una maggiore convinzione, trovando la giornata di grazia di Cesaretti. Tre gol e pallone ricordo nel borsone.

Il vantaggio è fortunoso e arriva al nono, quando il 10 di casa prima calcia addosso a Tavares, poi di sinistro pesca il diagonale velenoso che batte Lori. Cornacchini cambia subito i suoi, passando dal 4-3-3 al 3-5-2. Ci vuole un po’ prima i dorici riprendano in mano il match. Infatti è ancora Cesaretti che al 17° sfiora il bis con una conclusione dal limite sulla quale Lori è pronto a deviare in angolo.

Bondi e compagni crescono e al 34° trovano il pari. Invenzione di Tulli che cerca, e trova, il contatto in area con Redolfi. È rigore. Tavares dagli undici metri non sbaglia e rimette il risultato in equilibrio, per il suo quinto centro in campionato. Pontedera ancora pericoloso al 40° destro da casa sua di Bartolomei che si stampa sulla traversa.

Il conto dei legni l’Ancona lo pareggia nella ripresa, quando al sesto anche Tulli colpisce la traversa con un sinistro dentro l’area avversaria. Qui però i dorici si spengono, sopraffatti dalla verve dei padroni di casa. Al quarto d’ora inzuccata di Luperini che finisce di poco sul fondo. Un minuto dopo e lo scatenato Cesaretti calcia in porta da lontano, Lori devia ancora in angolo.

È il preludio al 2-1 che arriva al 18°. La ribattuta di sinistro di Cesaretti, dopo la respinta coi piedi di Lori, è però viziata da una posizione di evidente fuorigioco di Libertazzi. Cornacchini viene espulso per proteste. Tulli ci prova con questo tiro al volo da appalusi, ma Cardelli che ci mette i pugni. L’Ancona sparisce.

E i padroni di casa infieriscono. Al 34° Dierna vuole spazzare un assist di Luperini, ma colpisce Camillucci e la palla finisce in rete. 3-1. Neppure il tempo di riordinare le idee che Dierna perde in uscita un possesso mortale e Cesaretti non perdona: destro sul secondo palo per l’apoteosi granata. Finisce 4-1, coi dorici più vicini a prendere il quinto, piuttosto che a segnare il secondo. Pomeriggio da dimenticare, e in fretta.

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