Frequenze “contese”, il termine slitta ad aprile

ROMA – Dovrebbe slittare al 30 aprile, rispetto alla data iniziale del 31 dicembre il termine per le emittenti televisive locali che dovranno abbandonare le frequenze interferite dai paesi confinanti.

Per le Marche, la Croazia. Qualche mese in più per le tv locali, 95 in tutta Italia. Nelle Marche su nove, quattro rischiano l’oscuramento totale, le altre di perdere visibilità in alcuni territori.

La novità arriva da Roma, con il parere favorevole della Commissione bilancio all’emendamento del Governo per il rilascio delle frequenze. Il voto di fiducia alla legge di stabilità è previsto nel finesettimana, poi il passaggio in Senato a metà dicembre.

Lo stesso emendamento prevede un aumento di 31 milioni di euro, da aggiungere ai 20 già previsti come indennizzo alle tv locali che dovranno abbandonare le frequenze.

Prevista anche una ridistribuzione sul territorio delle cinque frequenze nazionali non affidate in gara. Un punto poco chiaro nelle modalità, dice il direttore di E’tv Marche Giovanni Mazzoni.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

Leave a Response