L’artista più irriverente alle Muse con “Orchidee”

ANCONA – Sabato 22 novembre alle ore 20.45 e domenica 23 novembre alle ore 16.30 all’interno del cartellone di Scena Contemporanea 14/15 curato da MARCHE TEATRO-Teatro Stabile Pubblico, arriva al Teatro delle Muse di Ancona, in esclusiva regionale, l’artista più irriverente del teatro italiano, vincitore di numerosi premi, osannato in tutta Europa, Pippo Delbono con il suo nuovo spettacolo ORCHIDEE.

Il 22 novembre Marche Teatro dedica un focus su Pippo Delbono presso il Ridotto del Teatro delle Muse, con la proiezione del film “Sangue” (festival di Locarno 2013) alle ore 17.00 seguito da un incontro con l’artista alle ore 18.30 condotto da Luigi Socci (ingresso libero).

Pippo Delbono, artista dal percorso poliedrico è creatore di spettacoli forti e dirompenti, in cui si affonda a piene mani nell’emozione, lavori che utilizzano una dissonanza di stili musicali, letterari e iconografici, che guardano dentro allo spettatore senza risparmiargli nessuna emozione, ma indirizzandolo a compiere un proprio percorso interiore che passa per il dolore, la paura, il grido, la consolazione, la forza dell’arte.

ORCHIDEE è uno spettacolo di Pippo Delbono, con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Bobò, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Julia Morawietz, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella, Immagini e film Pippo Delbono, Luci Robert John Resteghini, musiche di Enzo Avitabile e Deep Purple, Miles Davis,Philip Glass, Victor Démé, Joan Baez, Nino Rota, Angélique Ionatos, Wim Mertens, Pietro Ma scagni, direzione tecnica Fabio Sajiz, suono Corrado Mazzone, luci e video Orlando Bolognesi, produzione: Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma, Nuova Scena – Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna, Théâtre du Rond Point-Parigi, Maison de la Culture d’Amiens – Centre de Création et de Production / si ringrazia Cinémathèque suisse

Orchidee è il tentativo di spogliare la verità di ogni patina di finzione: è un continuo dentro e fuori tra teatro e vita, fotografia, televisione, cinema, invenzione scenica e pezzi di vita che si mescolano a Cechov, Shakespeare, Kerouac, Büchner su musiche di Enzo Avitabile e Deep Purple, Miles Davis, Nino Rota, Wim Mertens, Pietro Mascagni.

Dalle note di Pippo Delbono “« (…) In Orchidee c’è, come in tutti i miei spettacoli, il tentativo di fermare un tempo che sto attraversando. Un tempo mio, della mia compagnia, le persone che lavorano ormai da molti anni con me, ma anche un tempo che stiamo attraversando e vivendo oggi tutti noi. Italiani, europei, occidentali, cittadini del mondo.

Un tempo confuso dove mi sento, ci sentiamo, in tanti, credo, sperduti…

Con la sensazione di aver perduto qualcosa. Per sempre. Forse la fede politica, rivoluzionaria, umana, spirituale.

(…) Ma Orchidee nasce anche da tanti vuoti, da tanti abbandoni.

Il vuoto che viviamo nella cultura, nell’essere artisti perduti. (…) Ma Orchidee parla anche del bisogno vitale di riempire quel vuoto.

Parla del bisogno di ricercare ancora, altre madri, altri padri, altra vita, altre storie.

E poi stranamente le parole “importanti” del teatro che volevo abbandonare mi sono ritornate addosso e hanno ritrovato un loro senso nuovo, incastrate con la mia vita.

E anche la mia vita forse è diventata con quelle parole, la vita di tanti altri.

Credo che Orchidee rappresenta per me quel bisogno vitale, incontenibile, di continuare ancora nonostante tutto a scrivere, a parlare dell’amore“«.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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