Jobs Act, la Cgil: “Aspettative di mercato nebulose e l’assunzione si allontana”

ANCONA – Aspettative di mercato nebulose, l’incertezza nella domanda e l’assunzione si allontana.

Dall’indagine Excelsior promossa da Unioncamere, in collaborazione con il Ministero del lavoro e l’UnionEuropea, nelle Marche più dell’82% delle imprese marchigiane dichiarano di non prevedere assunzioni per le incerte aspettative di mercato, nel 66% dei casi, il calo e l’incertezza della domanda nel 23%.

Inoltre sono il 10% delle assunzioni avviene con contratti di lavoro a tempo indeterminato. Il problema occupazionale non sarebbe dunque attribuibile alla rigidità del mercato del lavoro, ribadisce la Cgil Marche, entrando nel dibattito della Jobs Act.

“Sono quindi altre le ragioni delle aziende che non assumono e prevalentemente sono legate all’incertezza di prospettiva, in assenza di investimenti pubblici e politiche economiche espansive della domanda, spiega Marco Manzotti della Cgil Marche.

Benelli, Isa Yacht, Crn-Ferretti Group, Nazareno Gabrielli, Poltrona Frau, Cucine Berloni, Indesit. Grandi aziende marchigiane, simboli preziosi del Made in Italy, sono orbite di attrazione per numerosi investimenti esteri, ricorda Manzotti, da parte di multinazionali che non sembrano scoraggiate dalla presunta rigidità del mercato del lavoro in Italia.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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