ALLERTA METEO, SENIGALLIA DEVASTATA. DUE MORTI

ANCONA – Alle 19, è stato ufficialmente dichiarato morto l’anziano disperso nella piena del fiume Misa a Borgo Bicchia di Senigallia. Lo si è appreso dalla Regione Marche. L’uomo non avrebbe fatto in tempo a mettersi in salvo, dopo aver aiutato altre persone. Le vittime del maltempo, dunque, salgono a due. L’altro è un anziano di 86 anni, Nicola Rossi, morto in casa per un malore: l’ambulanza non è riuscita a raggiungerlo a causa delle strade rese impraticabili dalla pioggia, e quando un’eliambulanza con un medico a bordo è arrivata sul posto era troppo tardi. Dramma maltempo nelle Marche dopo la burrasca della notte, soprattutto nelle zone di Senigallia e Jesi. L’esondazione del fiume Cesano ha reso necessaria la chiusura del casello autostradale. Diverse persone, salite sui tetti per chiedere aiuto, sono stati soccorsi con i mezzi anfibi dei Vigili del Fuoco e gli elicotteri. Tratti in salvo nel pomeriggio un centinaio di ragazzi dell’Istituto Corinaldesi, rimasti intrappolati nelle aule. Evacuata, a Senigallia, la frazione Vallone. Le sponde del fiume Misa sono state rialzate artificialmente. L’arceviese è chiusa in entrambe le direzioni per l’esondazione di un torrente a Casine di Paterno. La situazione è in evoluzione, fa sapere il presidente Spacca. In moto tutta la macchina della Protezione Civile regionale. 

Sono stati istituiti tre punti di raccolta per i cittadini rimasti privi di alloggio o in difficoltà: Scuola materna per l’infanzia in località Cannella, il Palazzetto dello Sport di Campo Boario (Via dello Stadio, accanto allo stadio centrale), la Scuola Media Marchetti in Viale dei Gerani. Nel corso della serata e della notte, saranno presenti sul territorio equipaggi delle forze di polizia e del volontariato di Protezione civile, ai quali la popolazione potrà rivolgersi per richiedere soccorso.

Sono oltre 200 i volontari della protezione civile marchigiana operativi sul territorio per gestire la situazione d’emergenza causata dal maltempo di queste ore. Appartengono a una trentina di associazioni che sono state attivate sin dalle prime ore della mattinata. La maggior parte dei volontari sono stati concentrati nella zona al momento maggiormente devastata: 150 a Senigallia, altri 60 a Ostra. Nell’Anconetano sono stati distaccati anche a Chiaravalle, Corinaldo, Marzocca, Montemarciano, Filottrano e Osimo. Nel Pesarese, a San Lorenzo in Campo, Montelabbate e Mombaroccio. Nel Maceratese, a Corridonia.

LA REGIONE CHIEDERA’ LO STATO DI EMERGENZA

“Esprimo vicinanza alla famiglia della vittima dell’alluvione che, a quanto risulta, ha perso la vita prodigandosi per salvare altre persone. Un ringraziamento agli uomini della Protezione civile, ai Vigili del fuoco, a tutte le forze dell’ordine, ai sanitari e ai volontari che si stanno spendendo in maniera ammirevole in queste ore così difficili”. Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, che oggi pomeriggio è stato a Senigallia nelle zone maggiormente colpite dall’alluvione. “La situazione è sotto stretta attenzione e costantemente monitorata grazie a tutte le forze in campo, ma resta ancora drammatica e pesante – dice Spacca – Un’ondata di maltempo eccezionale, annunciata dalla Protezione civile che aveva diramato una allerta meteo. Ci sono tutte le condizioni per richiedere alla Presidenza del Consiglio lo stato di emergenza e quindi lo faremo immediatamente. Qui a Senigallia, in modo particolare, la zona industriale è stata pesantemente colpita dall’alluvione. Le attività economiche sono quindi bloccate e c’è la necessità di ripristinare al più presto queste funzioni. Nella zona interna del senigalliese alcune frazioni sono state fortemente interessate dal maltempo: in questo caso occorre ripristinare al più presto le condizioni di vita di comunità”. Spacca rinnova inoltre l’invito ai cittadini a non utilizzare l’auto, per evitare interventi in caso di necessità per i mezzi di soccorso già pesantemente impegnati nella gestione dell’emergenza.



Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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