MALTEMPO: SPACCA CHIEDE LO STATO D’EMERGENZA. DANNI PER MILIONI DI EURO. SITUAZIONE IN LENTO MIGLIORAMENTO

Il maltempo allenta la presa anche se la situazione nelle Marche permane gravissima tanto che il governatore Gian Mario Spacca ha chiesto la dichiarazione di stato di emergenza.
La richiesta è stata inviata questa mattina al Capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Franco Gabrielli.

Per quanto riguarda l’attuale momento, c’è una situazione di “leggero assestamento”, così come era stato previsto. Piove ancora soprattutto nella parte meridionale della Regione dove sono previsti 50-60 mm di pioggia.

Il cielo nelle Marche è quasi ovunque coperto, anche se non ci sono grosse precipitazioni: una condizione che permette di proseguire con gli interventi di ripristino, in particolare delle sedi stradali, piene di fango. Sono esondati l’Esino a Genga (Ancona), il Candigliano al Furlo (40 persone sfollate), il Metauro a Calcinelli, il Burano a Cagli (Pesaro Urbino) il Chienti e il Potenza nel Maceratese.

Le situazioni più critiche si segnalano nei bacini del Tronto, del Chienti e del Potenza. Nel Pesarese il livello di criticità si sta abbassando, anche se permangono situazioni che richiedono un attento monitoraggio, come a Cantiano dove due frazioni sono isolate. La situazione viaria va complessivamente migliorando: rimane chiuso il Passo della Contessa per un’interruzione sul versante umbro, mentre è stato aperto il casello autostradale (in uscita) di Pesaro.

Nell’Anconetano difficoltà si registrano ancora nel Fabrianese (è stata riaperta la tratta ferroviaria Fabriano Albacina, rimane chiusa quella verso Pergola). Nel Maceratese si registra una situazione complessa, con la riapertura di alcune strade e la permanete chiusura di altre. Critica la situazione nello snodo stradale di Sforzacosta, con una ripercussione che interessa praticamente un quarto della viabilità provinciale.

Smottamenti vari hanno interessato altre strade locali, isolando anche alcune aree agricole. Sotto controllo gli invasi, specie quelli che nella notte (come la diga delle Grazie) hanno rilasciato consistenti quantità di acqua. Le piogge stanno ancora flagellando le zone dell’Ascolano, aumentando il rischio di frane (già 200 eventi, tra frane e smottamenti, si sono registrati lungo la viabilità minore, specie nelle aree interne).

La Protezione civile sta riaprendo le strade che interessano Castel Trosino, Pianacerro e Vitavello, frazioni di Ascoli Piceno.

 

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