EX ANTONIO MERLONI, INIZIA LA “GUERRA” ALLE BANCHE

FABRIANO – Un presidio davanti alla sede della Banca Toscana a Fabriano giovedì mattina, in attesa poi di organizzare una grande manifestazione ad Ancona che coinvolga i lavoratori ex Antonio Merloni di Umbria e Marche presso la sede centrale di Unicredit, la capofila del pool di banche che avevano presentato ricorso contro la cessione della Ardo in amministrazione controllata alla J&P di Porcarelli. La sentenza del Tribunale di Ancona, con cui di fatto si da ragione alle banche, ha riaperto i giochi e gettato nel panico i lavoratori riassunti, circa 700. Mentre gli altri 700 vivono ancora di cassaintegrazione in virtù dell’accordo di programma. Non solo Ardo, c’è anche la vertenza aperta per la Indesit, mentre per la Tecnowind sembrano aprirsi spiragli, con la proroga del nuovo piano industriale. Nel comprensorio fabrianese la disoccupazione è al 20%, tra le più alte d’Italia. 3500 persone sono senza lavoro. Così il Comune approva il bilancio, ma con l’incognita. Chi pagherà le tasse?

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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