FABRIANO, CHE GIORNATA TRA EX ANTONIO MERLONI E INDESIT

Indesit ammorbidisce il Piano, Giovanni Porcarelli a capo dell’ex Antonio Merloni, assicura che il lavoro va avanti. Potrebbe sembrare una giornata con più chiari che scuri a Fabriano, ma sono raggi di sole, definirli così è un eufemismo, momentanei. Quello che non cambia, e non potrebbe essere altrimenti, è lo stato di agitazione tra i lavoratori.

Partiamo dall’ex Merloni, in mattinata assemblea e corteo dei lavoratori della J.P. Industries, la cui cessione al gruppo di Porcarelli è stata annullata dal Tribunale di Ancona su ricorso delle banche creditrici. Troppo basso il prezzo di vendita per i giudici. Dopo l’assemblea, i 200 operai in turno sono entrati in fabbrica, mentre i 150 in Cigs si sono diretti in Municipio per un incontro con il sindaco Giancarlo Sagramola. I lavoratori annunciano iniziative di protesta “clamorose” nei confronti delle banche. Chiesto anche un incontro con Papa Bergoglio in occasione della visita del pontefice il 4 ottobre ad Assisi. L’unica certezza al momento è solo il tempo. L’ordinanza del Tribunale di Ancona “non e immediatamente esecutiva – hanno spiegato Fiom, Fim e Uilm – anche in relazione ai ricorsi annunciati dai tre commissari straordinari dell’ex Merloni e dallo stesso Porcarelli, che ha intenzione, dunque, di proseguire l’attività produttiva”.

Intanto Indesit ha proposto al tavolo al Ministero una revisione del piano l’Italia.
Le novità, meno esuberi, più investimenti (da 70 milioni a 78) e più attività (non chiude Melano). Cancellati 126 esuberi su 1.400 (con solidarietà e Cig), e c’è l’impegno in 4 anni a riassorbire 150 impiegati. La riunione è’ stata aggiornata al pomeriggio del 14 ottobre.

 

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