PARI AL CONERO TRA ANCONA E CIVITANOVESE

ANCONA – Un punto a testa che non frena l’entusiasmo della Civitanovese e non spazza via i dubbi sull’Ancona. Il derby biancorossoblu finisce in parità. Un risultato giusto che però accontenta più la squadra di Jaconi che quella di Cornacchini. La Civitanoveseè più arrembante, sulle gambe e ha chiara la strategia di gara: difesa e contropiede. L’Ancona invece mostra confusione, poche idee in attacco e atteggiamento molle che non aiuta. Non passano nemmeno 120 secondi che Boateng deposita in rete il vantaggio, aiutato anche da uno svarione difensivo tra Cacioli e Di Dio, confermato terzino sinistro. I dorici velocemente passano dal 4-3-3 al 4-4-2. Bondi si accentra e gioca da trequartista. Al 5° si libera per calciare, ma la palla si perde di poco sul fondo. All’8° è Cacioli, in mischia, a cercare invano la porta difesa da Cattafesta. Sale la tensione in campo. Difesa e centrocampo ospiti sono vicinissimi per otturare ogni falla e togliere il respiro agli avversari, salvo poi ripartire con ficcanti folate offensive. Come al 25°, quando Barilaro si dimentica di fare la linea e Pazzi si presenta a tu per tu con Lori. Clamoroso l’errore dell’attaccante che grazia l’Ancona. Al 33° capitan Morbiducci si fa mandare fuori beccando il secondo giallo della sua gara, dopo aver atterrato Bondi. Però i biancorossi la porta avversaria la vedono solo da lontano, anche in undici contro dieci. La fase difensiva della Civitanovese invece diventa inevitabilmente più esasperata. Nella ripresa è forcing, disordinato, ma intenso. In avvio Sivilla ha l’occasione del pari, ma solo in area scheggia il palo esterno con una conclusione incrociata. Al 9° Cattafesta compie un vero miracolo togliendo da dentro la porta una deviazione sotto misura dello spento Tavares. Che lascerà il posto a Degano. Ma Cornacchini butta dentro tutta la sua artiglieria: compresi Pizzi e Cazzola. Al 13° Cacioli in tuffo di testa: palla che supera la traversa. Lo stesso accade due minuti dopo sulla spettacolare girata volante di D’Alessandro dentro l’area. Al 19° nuova chance sul piede di Biso, il capitano, fischiato dal suo ex pubblico, manca il bersaglio. Qui si esaurisce la spinta dell’Ancona. Che rifiata fino al 35°. Bondi sulla linea di fondi viene steso da Bolzan. Il direttore di gara indica il dischetto, sul quale si presenta Biso. Con freddezza spiazza Cattafesta e rimette le cose a posto. Ci sarebbe tempo per la vittoria, ma i dorici non ne hanno più. La prova di forza non può che essere ancora rimandata.

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