STASERA CHIUSURA PER IL FESTIVAL ADRIATICO MEDITERRANEO AD ANCONA

ANCONA – Adriatico Mediterraneo 2013 al gran finale: stasera tutto il fronte mare di Ancona diventa un palcoscenico per ascoltare le melodie del mare e per scatenarsi ballando i ritmi mediterranei. Cuore pulsante della serata sarà piazza della Repubblica, dove si scatena la Notte Pugliese: dalle 19.30 alla 1.00 sul palco salgono Lingatere e Mamamarjas, la pizzica fra tradizione e innovazione e il nome nuovo della scena reggae nazionale, per un finale di Adriatico Mediterraneo in cui sarà impossibile non ballare.Altro centro sarà, come per tutto il festival, la Corte della Mole, con un doppio appuntamento: alle 21.30 da Londra arrivano i Minimal Klezmer, mentre alle 23.00 si andrà alla scoperta del talento di Ivan Mazuze, un sax che viaggia dall’Africa profonda alla Norvegia.A Marina Dorica dalle 22.00 spazio al ballo liscio con Secondo a Nessuno, la musica di Secondo Casadei, una riscoperta grazie al quartetto di Claudio Carboni delle radici della musica popolare che fa ballare gli italiani da generazioni. La Chiesa del Gesù, dopo un’intera settimana di concerti affollatissimi, alle 22.30 saluta il festival con 2013 Progetto Verdi, per celebrare il bicentenario della nascita del grande compositore di Busseto. E partecipare al gran finale di Adriatico Mediterraneo sarà ancora più facile grazie all’apertura straordinaria dei parcheggi Traiano e Cialdini: i due parcheggi saranno aperti fino alle 2.00 con le usuali tariffe in vigore. Ecco quindi dove parcheggiare: Parcheggio Traiano – Via XXIX Settembre, 2 – 071 203834; Parcheggio Cialdini – via Cialdini 2 tel. – 071206419.

Domani primo settembre, invece, si rinnova l’appuntamento con la Festa del Mare, alla quale ha assicurato la sua presenza il Presidente della Camera Laura Boldrini.Alle 10,30 in programma la celebrazione liturgica in Cattedrale di S.Ciriaco, officiata da S.E. Mons. Edoardo Menichelli, Arcivescovo di Ancona-Osimo.Attorno alle ore 15,00 la presidente Boldrini, effettuerà una visita al Museo Tattile statale “Omero” nella nuova sede della Mole Vanvitelliana e a partire dalle ore 17,00 circa presenzierà alla cerimonia organizzata in area portuale che prenderà il via con la tradizionale processione delle imbarcazioni e con la benedizione e il lancio della corona in memoria dei caduti in mare. Al rientro sulla banchina si svolgeranno gli interventi di saluto del sindaco Valeria Mancinelli, della presidente della Camera Laura Boldrini, del comandante del Porto, Ammiraglio Giovanni Pettorino e dell’Arcivescovo Edoardo Menichelli. Quest’ultimo consegnerà il pallone dell’amicizia ai capitani delle squadre che partecipano al Torneo internazionale giovanile di calcio tra le due sponde, nello scenario della nuova macroregione Adriatico-Ionica.

IL CRONOPROGRAMMA DELLA GIORNATA DI SABATO PER LA CHIUSURA DEL FESTIVAL “ADRIATICO MEDITERRANEO”

09:00 – 18:00

Giovani, Neofascismo, Resistenza

Incontri

Spazio Incontri della Mole

A cura di ANPI Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Forum permanente tra le associazioni antifasciste e partigiane e gli istituti di storia delle città adriatiche e joniche – Incontro internazionale annuale

18:00

Sempre dal mare, nel bene e nel male

Bambini

Giardino bar del Duomo, via Papa Giovanni XXIII

Progetto Refresh! Consorzio Marche Spettacolo

Letture teatrali per bambini e ragazzi a partire dai sei anni, a cura del Teatro del Canguro

Accompagnamento del coro dei bambini dell’Associazione Artemusica di Falconara

18:00 – 22:00

Errors Allowed – Mediterranea 16 Biennale dei giovani artisti del Mediterraneo

Mostre

Spazi espositivi della Mole Vanvitelliana

INGRESSO GRATUITO

18:00 – 23:00

La vita nei nostri mari

Mostre

Spazi espositivi della Mole Vanvitelliana

INGRESSO GRATUITO

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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