IL POTERE TAUMATURIGICO DEL MARCHIO

ANCONA – È il potere taumaturgico del marchio. La medicina a ogni male. Eppure è solo un simbolo. Evidentemente più forte di tutto. Il cavaliere armato è stato capace di cancellare di punto in bianco due anni di fallimenti sportivi, di delusioni e indifferenza dei tifosi, di rapporti logorati con la società. Marinelli, lo stesso che a febbraio era stato convocato dalla Curva Nord per un definitivo confronto faccia a faccia che evitasse di far implodere il progetto Ancona 1905, adesso dagli Ultras viene sollevato in aria e portato in trionfo. Un’immagine da affiancare a una promozione o una vittoria ai playoff. E invece il giubilo nasce tutto da quel cavaliere armato. Un segno di passione e di appartenenza così forte che ha riappacificato un intero ambiente. Neppure un mese c’erano solo macerie. La piazza, in subbuglio per il mancato approdo ai playoff, chiedeva la riconferma dell’amato Favo e dello stimato Alberti. Invece la dirigenza ha fatto il contrario. Ha stravolto completamente lo staff tecnico anche per dare campo libero alle volontà dei nuovi sponsor. È arrivato Sandro Marcaccio, per tutti una garanzia di attaccamento ai colori biancorossi. È ricominciata un’altra storia. I progetti cestinati dopo due anni, gli esoneri impopolari degli allenatori, gli errori di gestione durante il mercato invernale delle ultime due stagioni, il caso Bellucci dello scorso mese di dicembre, le promesse non mantenute, i dissapori con Sosteniamolancona, le scivolate nei confronti degli Ultras, le accuse rivolte alla stampa. Tutto finito in un cassetto. A tal punto il cavaliere armato ha guarito ogni ferita che sia Marinelli che Mancini, in conferenza stampa, hanno addirittura fatto mea culpa. Il patron che ammette di aver commesso errori, “ma sono state più le soddisfazioni che le amarezze”, ha detto. Il presidente che non usa tante parole, “perché la società è sempre in debito con tutti i tifosi, con tutta la città”. Il clima è cambiato d’improvviso. Tutto merito del potere taumaturgico del marchio.

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